“Troppo tardi il licenziamento, una sorta di aspirina. Il teatro è sull’orlo del fallimento. Meglio chiuderlo, dichiararne il fallimento e riaprirlo su basi completamente nuove che riconoscano e premino il lavoro e il merito”. Così il senatore di Forza Italia Francesco Giro.
“La decisione di avviare una procedura di licenziamento collettivo di tutta l’orchestra e del coro del Teatro dell’opera di Roma e’ giusta e coerente con i principi della legge che impone alle fondazioni lirico sinfoniche il risanamento dei loro debiti milionari. Io – continua il senatore forzista – sono allora al fianco del sindaco Marino, del ministro Franceschini e dell’ottimo sovrintendente Fuortes, persona seria e rigorosa che deve gestire, e’ sempre bene ricordarlo, soldi pubblici, di tutti, che non possono essere usati come tappabuchi.
