Fiumicino ha fatto un’altra vittima illustre. Qualche tempo fa erano stati i Negrita a subire il furto dell’attrezzatura musicale. Ora è toccato all’ambasciatore Indonesiano. In mezzo tanta altra semplice gente che non fa notizia. Tutti sotto un unico comune denominatore: auto spaccate sul lungomare della Salute di Fiumicino, mentre erano a pranzo in uno dei tanti ristoranti che rendono famoso il nostro Comune ovunque nel Lazio per il suo pesce e i suoi piatti. Di questi eventi ne accadono a decine ogni settimana. La scena è sempre la stessa: si parcheggia la macchina, si va a mangiare un boccone e si ritorna con l’amara sorpresa.
“Purtroppo – affermano, in una nota, i gruppi consiliari di opposizione di centrodestra. – non si riesce a trovare una soluzione idonea e congrua. Le forze dell’ordine su questo non hanno colpa. Anzi al contrario sono da lodare perché con quei pochi mezzi che hanno riescono comunque a garantire controlli e azioni anticriminalità in uno dei comuni più estesi d’Italia. Ma serve una soluzione per tamponare un fenomeno che può mettere in crisi un intero comporto. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale, sollecitati da tanti ristoratori della zona, l’installazione di videocamere su tutto il lungomare che possano evitare o quantomeno fungere da deterrente per questo tipo di episodi che danneggiano non solo l’immagine di Fiumicino ma soprattutto minano una delle attività che lo caratterizzano e che maggiormente creano occupazione diretta e indiretta, oltre a garantire un mucchio di tasse per l’amministrazione comunale”.
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Vittima dei ladri un diplomatico indonesiano che all’uscita da un ristorante ha trovato l’auto aperta e depredata. Era successo poco tempo fa anche ai Negrita e tanta gente comune
