Dramma nella mattinata di mercoledì 22 luglio a Monterotondo, alle porte della Capitale. Un bambino di soli 5 anni è deceduto mentre partecipava alle attività del centro estivo organizzato presso lo Stadio del Nuoto “Paolo Roghi”, in via della Fonte.
La ricostruzione dei fatti
Secondo le prime informazioni, il piccolo si trovava nella vasca esterna dell’impianto – un piccolo bacino con acqua bassa riservato ai più giovani – insieme a circa 15 coetanei. Improvvisamente ha accusato un malore mentre era in acqua. Gli altri bambini si sono accorti immediatamente di quanto stesse accadendo e hanno allertato gli educatori e i responsabili presenti a bordo vasca.
Tratto subito fuori dall’acqua privo di sensi, il bambino è andato in arresto cardiaco.
L’intervento dei soccorsi e le indagini
Immediata la chiamata al 112: la centrale dell’Ares 118 ha inviato sul posto due ambulanze, un’automedica e ha fatto alzare in volo l’elisoccorso. I sanitari hanno tentato a lungo e disperatamente le manovre di rianimazione, ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare: il decesso è avvenuto sul posto prima che fosse possibile il trasporto in ospedale.
Presso la struttura sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile e della Sezione Operativa della Compagnia di Monterotondo, insieme agli agenti della Polizia Locale e al sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone. Le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto sono affidate ai militari dell’Arma e coordinate dalla Procura della Repubblica di Tivoli.
Il precedente delle esalazioni di cloro a Mentana
La tragedia di Monterotondo colpisce un territorio già scosso, pochi giorni fa, da un altro grave episodio avvenuto in una struttura sportiva della zona.
A Mentana, all’interno del circolo Reds Mezzaluna, un’improvvisa e intensa esalazione di cloro dalla vasca principale ha causato intossicazioni a circa venti persone, provocando bruciori alle vie respiratorie e reazioni cutanee. In quell’occasione dieci minori sono finiti in pronto soccorso e due bambini (di 10 e 5 anni) sono stati ricoverati d’urgenza per insufficienza respiratoria.
L’impianto di Mentana è stato posto sotto sequestro. Il Procuratore Capo del Tribunale di Tivoli, Andrea Calice, ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di lesioni personali colpose.

