E’ stata uccisa con almeno trenta coltellate nella cucina del suo appartamento al primo piano di via Vincenzo Monti a Setteville. La lama abbandonata sotto il corpo accasciato in un lago di sangue. All’indomani dell’omicidio di Rosina Raffaele, nel piccolo centro nel comune di Guidonia tra Roma e Tivoli, non si parla d’altro. Nessuno riesca a spiegarsi chi possa aver voluto la morte della signora di 74 anni, bionda, occhi celesti, gentile ed amata da tutti.
Gli investigatori coordinati dal pm della procura di Tivoli Stefania Stefanìa, stanno continuando ad interrogare amici e parenti alla ricerca di qualche indizio. Il corpo senza vita è stato scoperto intorno alle 16.30 dal figlio, avvisato da un parente che non riusciva a contattarla telefonicamente.
Quando la polizia è entrata nell’appartamento ha trovato il cadavere riverso sul pavimento della cucina, schizzi di sangue sulle pareti e il coltello da cucina sotto il corpo. Subito gli investigatori della Squadra Mobile hanno ipotizzato l’omicidio. Sulla porta nessun segno di effrazione: segno che la signora, abituata a ricevere gente per via del suo lavoro di sarta, ha aperto a qualcuno che forse conosceva o di cui si fidava. Da un primo sopralluogo sembra non manchino dalla casa oggetti di valore e questo rende per ora difficile ipotizzare il movente della rapina.
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