Morire ed essere poi sepolti costerà più caro. Così come ottenere un permesso per la zona a traffico limitato, aprire un banco nei mercati rionali, acquistare pubblicità su paline e pensiline dei bus, ma anche per le imprese richiedere i documenti per partecipare alle gare d’appalto del Comune, nonché costerà sempre di più gestire un albergo, un B&B oppure un agriturismo. La stangata della Giunta Marino salva per quest’anno i cittadini ma colpisce duramente le imprese, per le quali si preparano una serie infinita di rincari, sino ai diritti di concessione che, le produzioni di film e spot televisivi e documentari, pagano per poter girare le loro scene a Roma.
Puntuale i rincari sono arrivati. Dopo mesi di polemiche sul ritardo cronico con il quale la Giunta Marino si appresta a portare in Consiglio il bilancio, le previsione vengono confermate. Un mare di tasse e minitasse praticamente su tutti i settori produttivi che ruotano intorno alla pubblica amministrazione che ha deciso di premere sulle richieste economiche per ogni tipo di autorizzazione e permessi.

Arriva all’esame delle commissioni capitoline la delibera sulle nuove tariffe comunali propedeutica al Bilancio previsionale 2013. Le proposta predisposta dalla Giunta, dopo l’esame in commissione, dovrà approdare in Assemblea capitolina per l’ok definitivo entro e non oltre la fine del mese. Pena il commissariamento.
Tra le numerose modifiche tariffarie proposte dalla Giunta comunale e ora oggetto di discussione in commissione Bilancio e poi in Assemblea capitolina è prevista l’introduzione di un costo per le riprese all’interno del museo della Repubblica romana: 666,67 euro per riprese di carattere scientifico-divulgativo e 2.083,33 per riprese di carattere pubblicitario.
Ritocchi per il biglietto di ingresso al Museo civico di zoologia: la tariffa ridotta passa da 3,5 a 4,5 euro mentre viene introdotta una variante tra tariffa residenti (che resta fissata a 6 euro) e tariffa non residenti, che sale a 7 euro. Viene poi proposta la modifica di alcune spese di istruttoria per il rilascio di licenze per il Trasporto pubblico non di linea: nei procedimenti più complessi il costo d’istruttoria passa dai 21 a 60 euro. Negli altri procedimenti, il costo resta invariato a 21 euro. Cambia anche il costo per le riprese fotografiche di beni culturali. La tariffa per singola foto passa da 51,67 a 66,12 euro, quella per la duplicazione e l’uso editoriale diffuso passa da 103,33 a 247,93. Novità anche sul fronte attività produttive, dove, ad esempio, le spese di istruttoria per l’avvio di attività di vendita di alimenti e bevande restano invariate a 305. Viene però introdotta una specifica per le attività temporanee superiori ai 5 giorni, per le quali il costo di istruttoria della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) sarà pari a 350 euro (150 euro se l’attività è inferiore a 5 giorni). Nuovi costi anche per chi chiude questo genere di attività (16 euro) e per chi la re-intesta o modifica (60 euro).
Per l’apertura di grandi centri commerciali viene introdotta una progressività nel sistema tariffario delle spese di istruttoria: si pagherà ancora 1.550 euro se la struttura commerciale non supera i 4mila metri quadrati e si salirà di prezzo al crescere dei metri quadrati, fino ai 20mila euro di spese di istruttoria per i centri commerciali con superficie totale superiore ai 100mila metri quadrati. Infine, vengono modificate alcune tariffe cimiteriali. In particolare, il costo dei loculi passa da 2.040 euro a 2.099 per la prima fila e da 3.248 a 3.342 per la seconda fila. La cremazione per i residenti passa da 318 a 327 e per i non residenti da 460 a 473.
