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Una mannaia sulle auto, Zingaretti, che delusione

Abbiamo seguito con attenzione i lavori della Commissione bilancio della Pisana, e partecipato attivamente presentando oltre 30 emendamenti in parte accolti grazie all’ampiezza di vedute e al senso di collaborazione dell’assessore al bilancio della Regione Lazio Alessandra Sartore, ma siamo fortemente critici sull’impianto complessivo economico e finanziario della legge finanziaria regionale per l’esercizio 2013, e relativamente al bilancio di previsione e a quello pluriennale fino al 2015.
Non crediamo infatti che il provvedimento cardine, quello su cui si basa l’intera attività annuale, sia efficace e veramente orientato agli obiettivi prioritari e necessari per far ripartire l’intero nostro territorio, e cioè uscire dalla crisi economica e rilanciare l’amministrazione regionale all’insegna della trasparenza, dell’efficienza e del merito. Siamo rimasti delusi rispetto ai proclami di Zingaretti.
Il lavoro fatto fino ad oggi non è convincente. Il bilancio, stretto tra le pressioni del governo centrale, che ne obbliga l’approvazione entro il 30 aprile prossimo, e le necessità degli uffici regionali, delle imprese laziali e dei comuni, ormai stremati dall’esercizio provvisorio e a rischio paralisi, appare frettoloso e superficiale. Un “sogno” alla Zingaretti dalla cui fretta si confermano i soliti balzelli e addirittura nascono nuove tasse o l’aumento di quelle esistenti come, solo per citarne una delle più odiose anche se meno onerose, la tassa automobilistica, che dai 15 milioni previsti nel 2013 salirà a 27 milioni nel 2014, con un aumento pari a quasi il 100%. Un’assurdità ed un pressapochismo che non condurranno da nessuna parte. E’ necessario evitare di aumentare ancora la pressione fiscale, arrivata ormai a livelli insostenibili e che rischia di creare un ancor più grave blocco delle attività e delle imprese, deprimendo ulteriormente l’economia e il morale dei cittadini, ai quali non è più possibile chiedere coraggio, collaborazione e sacrifici con le parole, dimostrando poi invece con i fatti che tutto quello che fanno non serve a nulla, se non ad impoverire e a demoralizzare ancora di più le famiglie.
Abbiamo visto lo sforzo della giunta Zingaretti ma solo questo non basta. Il bilancio è e deve essere un atto politico, non un semplice conteggio di entrate ed uscite. A confermare o ad aumentare le tasse sono capaci tutti. Ma eliminare gli sprechi, valorizzare le risorse, sembra evidentemente ancora un’operazione troppo difficile. Chiediamo però che venga fatta, e ci adopereremo, pronti alla collaborazione con la maggioranza di centrosinistra, perché questo lavoro sia compiuto con serietà e professionalità, e, nonostante i tempi ristretti, sia fatto senza tirar via e con il dovuto impegno.
Ogni euro deve essere risparmiato per evitare di pesare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti. Ogni euro deve essere investito, perché finalmente anche nel Lazio quello che i cittadini pagano di tasse venga loro restituito sotto forma di strutture e di servizi adeguati soprattutto risanando una sanità ormai allo sbando. Il settore dello sviluppo invece è ignorato, e poco o nulla si investe per rilanciare il turismo e i trasporti vera e propria carta vincente per una regione ricca di arte, storia e bellezze naturali come il Lazio, e per la valorizzazione delle numerosissime aree di pregio. E’ inutile fingere comportandosi come giocatori tristi e solitari che barano perfino davanti a se stessi, e rischiare di non poter fronteggiare urgenze impellenti ignorando necessità che non possono attendere oltre.
Troppe cifre di introiti previsti appaiono fantasiose ed irrealizzabili, una fra tutte quella che si presume di recuperare dall’evasione dei ticket sulla sanità: ben 65 milioni. Una cifra certamente sovrastimata, contando sulla quale si rischiano ulteriori difficoltà di bilancio che dovranno essere poi corrette con una ulteriore manovra sempre sulla pelle dei cittadini. Una legge finanziaria come quella che sta varando Zingaretti rischia di incagliarsi al primo avvio dei motori ed andare ad adagiarsi sulle secche ormai martoriate delle finanze della famiglie di Roma e del Lazio.
Aspettiamo per questo anche i cittadini di tutto il Lazio alla Pisana, da venerdì 26 aprile, dalle 14, e poi tutta la giornata di sabato 27. Riteniamo importante la loro partecipazione, e vogliamo che si rendano conto di quello che avviene in aula, così che il bilancio della Regione sia un atto veramente trasparente e frutto della massima condivisione e collaborazione tra le forze in campo, ognuna con le proprie posizioni. L’appuntamento è in via della Pisana 1301, sede del Consiglio regionale del Lazio. Cercheremo di fare tutto il possibile per evitare lo scempio, e presenteremo in aula consiliare molte altre proposte di emendamento perché la necessaria manovra correttiva della rotta della Regione Lazio possa essere calcolata prima dell’uscita dal porto, evitando il rischio di un possibile naufragio. Un rischio che nessuno può permettersi di correre.


Fabrizio Santori, presidente gruppo La Destra Regione Lazio