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Unico al mondo, il presepe di Francesco. Seguendo la stella cometa da Nord a Sud

Da Corchiano ad Alatri passando per il più antico presepe del mondo, quello di Greccio inventato, nel lontano 1223, niente meno che da San Francesco di Assisi. Itinerari “fuoriporta” nei suggestivi borghi del Lazio

a cura di Fuoriporta

Città dal passato importante, l’antica Aletrium che fu uno dei centri principali del popolo italico degli Ernici conserva ancora oggi intatte le tracce delle epoche storiche che l’hanno vista protagonista. A partire dal caratteristico Rione Piagge, con i suoi stretti vicoli e le piazzette ben curate: proprio qui, venerdì 26 e domenica 28 dicembre, andrà in scena una delle rappresentazioni della Natività più caratteristiche di tutto il Lazio. Giunto alla settima edizione, il Presepe Vivente di Alatri è animato da duecento figuranti permettono ai costumi, le arti e ai mestieri di un tempo di rivivere nelle viuzze e nelle cantine della cittadina in provincia di Frosinone: il percorso si snoda attraverso le stradine e i vicoli dell’antico centro storico ad impianto medioevale fino a raggiungere la porta maggiore dell’Acropoli preromana, dove viene realizzata la ricostruzione della natività. Il ricco programma delle attività per le Festività Natalizie prevede anche la Mostra di Presepi Artistici al Chiostro di San Francesco, con oltre 100 presepi da ammirare; la Mostra “Alatri in Miniatura” con venti plastici che ripropongono con grande ricchezza di dettagli monumenti, chiese e angoli caratteristici della città; e ancora il Presepe Vivente in località Carano, il 4 e 6 Gennaio, una suggestiva rievocazione storica della Natività sul greto del fiume Cosa.

Un po’ più a nord, nel Reatino, ecco che il primo presepe al mondo, unico e inimitabile, spegnerà quest’anno 791 candeline. E’ il presepe di Greccio, quello che fu inventato, nel lontano 1223, niente meno che da San Francesco di Assisi. Il 24, 26, 27 e 28 dicembre, e ancora il 1, 3, 4 e 6 gennaio, i visitatori provenienti da ogni parte d’Italia potranno calarsi in questo borgo magico, un luogo dalla natura incontaminata nel quale il legame con Betlemme è ancora più forte che mai e si respira in ogni angolo. C’è infatti un filo indelebile che lega questo luogo alla Palestina: lì, 2014 anni fa, si operò il mistero della divina incarnazione di Gesù, mentre a Greccio ebbe inizio, in forma del tutto nuova, la sua mistica rievocazione. Non si potrà non restare a bocca aperta davanti allo spettacolare impianto di luci, alla fedeltà delle scene e dei costumi e alla bravura degli interpreti: nei sei quadri viventi che danno vita al Presepe si scopriranno la vita dei francescani in questo territorio, l’accoglienza da parte di papa Onorio III della Regola scritta da Francesco e l’autorizzazione concessa dal Santo Padre per la realizzazione del Presepe. Il ricco programma prevede anche mostre fotografiche, convegni, esposizioni di presepi artistici, mostre di pittura e gli immancabili mercatini natalizi.

Ancora più a nord, e questa volta nel Viterbese, il 25, 26, 27 e 28 dicembre e l’1, 4, 5 e 6 gennaio andrà in scena il Presepe Vivente di Corchiano: come amano ricordare gli abitanti di questo caratteristico borgo, che fu una delle città più importanti dell’antica civiltà Falisca, non si tratta infatti di una semplice rappresentazione ma di un vero e proprio spettacolo teatrale al quale hanno contribuito due mostri sacri dello spettacolo come Gigi Proietti (voce narrante) e Nicola Piovani (musiche). L’edizione 2014, la 45esima, si annuncia inoltre ricca di novità: le giornate di programmazione si allungheranno e la scenografia sarà arricchita da sorprendenti scorci ed effetti speciali.
Dalla tribuna i visitatori possono godere di una visuale privilegiata e mozzafiato: sul sito del presepe di Corchiano sarà possibile prenotare il proprio posto in anticipo. D’altronde, anche la location nella quale si svolge l’evento è davvero unica: il “Monumento Naturale delle Forre”, al quale si accede mediante un’imponente tagliata viaria di epoca etrusca scavata nel tufo. Il monumento naturale di Corchiano si trova lungo il Rio Fratta, un affluente del Tevere, all’interno di un’area ricca di bellezze naturalistiche e di importanti testimonianze del passato: cavernette preistoriche e protostoriche, tombe e vie cave falische, un ponte romano e un tratto della via Amerina. E così, in questo luogo dal fascino unico, sarà davvero possibile tornare indietro nel tempo a duemila anni fa.