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Università, gli studenti sfidano il governo: tendopoli a Montecitorio

Da Piazzale Aldo Moro, sede della “Sapienza” in Piazza Montecitorio. L’Udu, unione degli universitari, allarga la mobilitazione 

Università, gli studenti sfidano il governo: tendopoli a Montecitorio
Tende a Montecitorio protesta del Unione degli Universitari

L’Udu pianta le tende, nel senso più pieno del termine, davanti al Palazzo della Camera dei Deputati. Obiettivo: aprire un tavolo con le istituzioni sul caro affitti e chiedere un incontro urgente alla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini per discutere le risorse della prossima manovra

Caro affitti e caro vita, la protesta degli studenti

La protesta a Montecitorio allarga il fronte delle rivendicazioni spostando il focus non solo sul costo degli alloggi, ma sulla sostenibilità economica della vita universitaria: il caro affitti resta il punto di partenza e anche lo scoglio più duro da affrontare per chi decide di trasferirsi fuori casa per  frequentare l’università. L’Udu, tuttavia, chiede di affrontare anche il peso delle altre spese, dall’alimentazione ai trasporti, fino ai servizi essenziali per gli studenti. In una città come Roma, l’abbonamento ai mezzi pubblici, gli spostamenti chilometrici e il costo della vita incidono pesantemente sulle tasche dei fuorisede. La coordinatrice nazionale dell’organizzazione, Sabrina Brizzola, ha indicato in 320 euro mensili la spesa alimentare pro capite e denunciato un aumento del 26,8% dei carburanti.

Le richieste: almeno 7 miliardi di euro per università pubblica e diritto allo studio

Università, gli studenti sfidano il governo: tendopoli a Montecitorio
Tende a Montecitorio protesta del Unione degli Universitari

Alla luce di questi numeri, Udu articola le proprie proposte in quattro voci: 1,7 miliardi per le borse di studio, con l’obiettivo di coprire il fabbisogno degli studenti idonei. Altri quattro miliardi per un piano pluriennale finalizzato alla messa a disposizione di alloggi interamente pubblici. 2 miliardi per rendere progressivamente gratuita l’università e 1,5 miliardi per il welfare studentesco, compresi trasporti gratuiti, mense a prezzi calmierati e supporto psicologico. Le quattro voci sommano 9,2 miliardi: un importo superiore alla richiesta generale di 7 miliardi.  Nel mirino degli studenti c’è anche l’impiego di 1,2 miliardi di euro del Pnrr per gli alloggi universitari, con il coinvolgimento di operatori privati. Secondo le dichiarazioni di Brizzola, a fronte dell’obiettivo di 60mila posti letto ne sarebbero stati realizzati circa 33mila e appena il 3,8% sarebbe pubblico.

La richiesta: “Un incontro urgente” sulla prossima manovra e l’appoggio del Campo Largo

Università, gli studenti sfidano il governo: tendopoli a Montecitorio

La mobilitazione punta ora al confronto con il governo. La Brizzola ha chiesto alla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, un incontro urgente e la convocazione di un tavolo per discutere le coperture della prossima legge di Bilancio. L’obiettivo dichiarato è portare le rivendicazioni sul terreno delle risorse e degli interventi finanziabili, oltre la protesta davanti alla Camera. In attesa di ulteriori sviluppi, l’unica certezza è che la manifestazione ha raccolto il consenso e la solidarietà di esponenti politici e sindacali: Maurizio Landini, segretario CGIL, Elly Schlein leader del PD e Giuseppe Conte presidente del Movimento 5 stelle hanno raggiunto la porzione di piazza occupata dalle tende confrontandosi con i ragazzi che si sono confrontati anche con Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana), Angelo Bonelli (Verdi) trovando diversi punti in comune: chi sa se troveranno posto anche nel programma del Campo Largo?

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