Colpisce quasi il 50% dei giovani adulti e si sta diffondendo sempre di più anche tra gli under 40. È la disfunzione erettile ma oggi, grazie alle onde d’urto lineari a bassa intensità, si può curare il disturbo una volta per tutte e senza l’utilizzo di medicinali, ritrovando il benessere di coppia sotto le lenzuola.
L’annuncio durante la prima giornata del 21° Congresso dell’Associazione Urologi Italiani in corso a Roma. “Nella ricerca che abbiamo presentato – hanno dichiarato i proff. Antonio Casarico e Paolo Puppo del Centro Urologico di Eccellenza ASL 1 Imperia – sono state utilizzate le onde d’urto lineari a bassa intensità come nuova opzione curativa per la disfunzione erettile a genesi vascolare che si verifica nell’80% dei casi. Un trattamento totalmente indolore, senza effetti collaterali, che ha avuto un risultato positivo anche per il 40% dei pazienti che non rispondevano ai farmaci orali. Una percentuale generale di successo del 70% permettendo l’interruzione dell’assunzione di farmaci”.
Gli inibitori delle fosfodiesterasi di tipo 5, rappresentano una soluzione spesso pratica e alla portata di mano, ma non permettono di risolvere in via definitiva il disturbo sessuale. “Questi medicinali sono molto efficaci e ragionevolmente sicuri – hanno aggiunto Puppo e Casarico – ma non modificano la fisiopatologia del meccanismo erettivo, devono essere assunte generalmente a richiesta, prima dell’interazione sessuale, ed il loro effetto è limitato nel tempo. Rappresentano quindi una terapia sintomatica, comportano a volte effetti collaterali spiacevoli e, conseguentemente, una scarsa aderenza alla cura. Le LISW, invece, mirano a ripristinare il meccanismo erettivo e a guarire la disfunzione erettile, consentendo di avere erezioni naturali e spontanee”.
Onde d’urto che, non a caso, sono già utilizzate per la cura di molti altri disturbi. “Questo tipo di rimedio è stata studiata ed è utilizzata in molti campi della medicina – hanno sottolineato Puppo e Casarico – le LISWT provocano un microtrauma cellulare che a sua volta stimola la liberazione di fattori di crescita vascolare e la conseguente neovascolarizzazione del tessuto trattato”. La terapia permette di tornare ad una condizione di normalità e libertà. “Si tratta di una grande rivoluzione – hanno concluso Puppo e Casarico – grazie alla quale i maschi possono finalmente sperare di guarire dalla disfunzione erettile lieve e ritornare ad avere una attività sessuale soddisfacente e spontanea senza dover utilizzare alcun medicinale”.
