Alla Casa del Cinema si chiude la nona edizione del festival dedicato ai video in formato verticale. Premi, incontri e protagonisti del cinema e della musica, da Silvia Scola a Guido De Angelis. Il riconoscimento principale al corto di Claudio Recenti.
Il cinema cambia formato, ma non perde la capacità di raccontare storie. Alla Casa del Cinema di Roma si è chiusa la nona edizione di VerticalMovie, il festival internazionale dedicato alle opere girate e pensate per lo schermo verticale, ormai diventato il linguaggio quotidiano di smartphone e social network.
A conquistare il premio principale è stato A Bed Story di Claudio Recenti, racconto costruito intorno a una sola inquadratura, un letto matrimoniale, attraverso il quale scorrono amore, felicità, malattia e rinascita. Una scelta narrativa essenziale che ha convinto la giuria presieduta dalla sceneggiatrice Silvia Scola.

Dal Pakistan al Kazakistan, il cinema diventa globale
Numerosi i riconoscimenti assegnati. Il premio per la regia è andato al pakistano Hamza Baig per Life is like Ice Cream, mentre Ugly Tattoo ha conquistato quello per la sceneggiatura. Premiati anche lavori provenienti dal Kazakistan e dal Brasile, insieme alle opere italiane protagoniste delle diverse sezioni.

Spazio anche all’intelligenza artificiale con la categoria VerticalAI, mentre VerticalGreen ha premiato Il Condizionatore. Il festival conferma così la propria vocazione: osservare come cambia l’audiovisivo mentre tecnologia, ambiente e nuove modalità di fruizione entrano sempre più nel racconto cinematografico.
Da Ettore Scola agli smartphone
Non soltanto proiezioni. Tra gli appuntamenti più partecipati, il dibattito “Lo schermo in tasca” sulla dipendenza da smartphone e l’incontro con Guido De Angelis, metà degli Oliver Onions, che ha ripercorso tra musica, cinema e ironia alcuni episodi della propria carriera. Momento particolarmente intenso quello con Silvia Scola che, insieme all’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio, ha ricordato il padre Ettore Scola a dieci anni dalla scomparsa. Durante l’incontro è arrivato anche un videomessaggio di Walter Veltroni.

Poi la premiazione e la festa finale, fino a tarda notte, come nella migliore tradizione romana. Perché il cinema verticale può essere figlio del telefono, ma a Roma prova ormai a conquistarsi definitivamente il grande schermo.


