di Franco Di Grazia
Una riunione notturna, a porte chiuse: è stato lo stesso sindaco Ignazio Marino a convocare i vertici di Acea in Comune per fare il punto sullo stato di salute della multiutility capitolina a poche ore dall’inizio della grande manifestazione dei dipendenti che hanno riempito la piazza del Campidoglio venerdì mattina.
Erano in 2000 a manifestare sulle scale che conducono all’aula Giulio Cesare ma la temperatura era salita già nelle ore precedenti: al termine della riunione il Top management Acea presentava in volto la massima preoccupazione. Il sindaco Ignazio Marino si era visto costretto ad organizzare l’incontro a Palazzo Senatorio per riprendere in mano il controllo della municipalizzata vista l’impotenza dell’AD Alberto Irace, del Direttore del personale Paolo Zangrillo e la presa di distanze su alcune scelte, secondo la vulgata, della presidente Catia Tomasetti.
Le preoccupazioni manifestate al sindaco si sono palesate quando piazza del Campidoglio è stata invasa dai lavoratori di Acea: a quanto risulta ai Sindacati, a piazzale Ostiense hanno timbrato solo 170 dipendenti. Con bandiere, fischietti e trombe in duemila hanno sollecitato l’azionista di maggioranza, il Comune di Roma che ha il 51% del capitale sociale, ad uscire dalla tana per occuparsi delle criticità presenti: il piano cosiddetto Acea 2.0; la consulenza costata 2 milioni di euro del guru J.P.Kotter per la strategia del Pinguino; la pratica del distacco di 100 lavoratori dal loro posto di lavoro ad Acea 800 (società del call center, peraltro in crisi per la recente sentenza del TAR del Lazio che ha annullato la gara vinta E.care di Azzurra Caltagirone).
I segretari di Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e UItec-Uil, sono stati ricevuti dall’assessore ai lavori pubblici Maurizio Pucci, che ha espresso la preoccupazione del Sindaco e della Giunta per gli avvenimenti al centro della dura protesta delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori dell’Acea. I sindacalisti hanno comunicato che l’assessore Pucci ha assunto l’impegno pur nel “rispetto dell’autonomia degli organi societari” di sollecitare l’azienda a riaprire tavoli di confronto per risolvere i problemi emersi nell’incontro.
Sarebbe poi stato lo stesso assessore ai lavori pubblici a richiamare i sidacati ad evitare scioperi nel periodo del Giubileo. “le prossime scadenze su cui è impegnata Roma Capitale, non ultimo il Giubileo, non consentono il permanere di tensioni sindacali e peggio ancora scioperi dei lavoratori della Società dei servizi essenziali, del peso di Acea”.
La replica affidata a Ilvo Sorrentino, segretario regionale della Filctem-Cgil, che dopo l’incontro con l’assessore, ha comunicato ai manifestanti che i sindacati “ove non si raggiungesse l’obiettivo di risolvere i problemi denunciati dai lavoratori, sono pronti a riprendere immediatamente la lotta”.

