L’Associazione stampa romana, si legge in una nota, “è al fianco dei cinque colleghi giornalisti dipendenti dell’Amministrazione capitolina raggiunti da un provvedimento illegittimo che li sposta dall’ufficio stampa e li mette a disposizione dell’ufficio del personale per assolvere a compiti meramente amministrativi”.
“Un provvedimento che determina di fatto un grave danno alla professionalità dei colleghi e alla loro posizione contributiva previdenziale – scrive l’Asr – Un modus operandi che il sindacato di categoria continuerà a combattere perché lede i diritti e la dignità dei giornalisti che quotidianamente provvedono ad informare i cittadini sull’attività dell’Amministrazione e su quanto accade nella Capitale nonché nello sforzo quotidiano di rappresentarla nei rapporti con i mass media. Giornalisti a cui l’Amministrazione non ha mai provveduto a dare il corretto inquadramento, nonostante le numerose sollecitazioni da parte del Cdr di Roma Capitale e del sindacato di categoria. L’Amministrazione capitolina ha preso tale decisione a seguito di una sentenza che ha riconosciuto e condannato l’Amministrazione stessa ad inquadrare una giornalista dipendente nel corretto profilo giuridico ed economico, quello della categoria D, così come previsto dalla legge”.
L’Asr “condanna fermamente il comportamento tenuto dall’Amministrazione di Roma Capitale nei confronti di questi cinque colleghi. E chiede un incontro urgente al sindaco, Ignazio Marino affinché revochi immediatamente un siffatto provvedimento. I dirigenti dell’Amministrazione capitolina, ad oggi, non hanno trovato una soluzione alla vicenda, nonostante gli incontri tra il vice sindaco Luigi Nieri e l’Asr”. L’Asr “tutelerà i colleghi in tutte le sedi opportune per difenderne diritti e interessi e supporterà tutte le iniziative di protesta che i colleghi decideranno di mettere in atto”.
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Cinque dipendenti sono stati messi a disposizione dell’Ufficio Personale. La solidarietà dell’Associazione Stampa Romana
