Una soluzione vintage ma quantomeno riporterà la legalità nella principale stazione della città: a Termini torneranno le barriere ai binari come c’erano fino alla fine anni ’70. “In questo modo solo chi ha il biglietto potrà accedere al binario”. Così il sindaco Ignazio Marino al termine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto Giuseppe Pecoraro presso la sede della Polfer a Termini.
Una situazione non più sostenibile definita dall’ex prefetto di Roma Achille Serra “una latrina a cielo aperto. Un turista che arriva a Roma alla stazione Termini – ha proseguito – non si fa una bella impressione della città e del nostro paese”.
I dati parlano chiaro: dall’inizio di quest’anno la polizia ferroviaria e le altre forze ordine hanno arrestato 170 persone tra gennaio e luglio. Le ferrovie cercano di metterci una “pezza”: dai primi giorni di agosto inizieranno ad installare una cartellonistica in tutta la stazione in otto lingue, anche con dei video per allertare i passeggeri dei pericoli.
Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro ha disposto inoltre una intensificazione dei servizi di prevenzione portati avanti da Polizia e Carabinieri. “Più servizi in divisa, in modo tale che la gente si renda conto della presenza delle forze dell’ordine – ha concluso Pecoraro – Mi auguro che una grossa mano ci venga data anche dalla vigilanza privata che è presente nella stazione. Siamo in spending review, quindi si tratta di riorganizzazione”.
“Abbiamo ipotizzato di favorire come Comune la nascita di cooperative che possano intervenire per il trasporto dei bagagli – ha aggiunto il sindaco Marino – quindi nell’ambito di una nuova attività professionale che potrebbe svilupparsi all’interno della stazione. Abbiamo inoltre preso la decisione di trasferire in comodato d’uso i sistemi di videosorveglianza alle Ferrovie dello Stato in modo che possano gestirle ed effettuare le riparazioni necessarie, perche’ crediamo anche un sistema efficace di telecamere possa essere un ottimo deterrente contro i reati e la criminalità”.
