Nel corso di una audizione in Commissione Ambiente e Sanità, con i rappresentanti della Luiss, che ha acquistato l’area destinata a verde pubblico e la Villa, per una scuola di manager, presente il comitato cittadino, ho chiesto al Sindaco e alla Luiss, di rivedere alcune condizioni del protocollo d’intesa, che appaiono assurde e fortemente penalizzanti per i cittadini, come l’apertura del Parco al pubblico, solo nei giorni festivi.
La presenza di attività universitarie nel parco, come avviene in tutto il mondo, non è incompatibile con la frequentazione da parte di bambini, anziani e cittadini, che hanno tutti il diritto di godersi questa Villa storica, vincolata e destinata a verde pubblico dalle norme del Piano Regolatore.Ricordo che il Comune e il Ministero dei Beni Culturali, oltre a fare l’imperdonabile errore di non esercitare il diritto di prelazione per acquisire la Villa a suo tempo, ha già favorito con una forzatura l’insediamento universitario della Luiss, poiché l’attività prevista per l’area doveva essere pubblica e al servizio del quartiere, mentre l’università è privata e non è al servizio del quartiere.
Il Sindaco deve far valere di fronte alla Luiss, l’interesse primario dei cittadini, di usare tutti i giorni il Parco di Villa Blanc, altrimenti, si consumerà una gravissima ingiustizia nei confronti di 40 anni di battaglie dei cittadini per difendere il Parco di Villa Blanc.
Athos De Luca, Vicepresidente della Commissione Ambiente
