C’è chi cerca un comodino. E chi, rovistando tra gli arredi di un mercatino dell’usato romano, può imbattersi in un pezzo della storia della moda italiana. È quello che è accaduto in via Somalia, dove sono arrivati mobili, accessori e oggetti provenienti dalla storica villa di famiglia Gucci alla Camilluccia.

Il racconto inizia con una telefonata decisamente fuori dall’ordinario. I gestori del Mercatino dell’usato Somalia si sono infatti visti contattare da Alessandro Gucci, discendente della celebre famiglia della moda, che ha affidato al franchising romano parte degli arredi e dei cimeli custoditi nella dimora di famiglia. Non semplici oggetti di seconda mano, dunque, ma frammenti di una storia imprenditoriale e familiare che ha attraversato decenni di costume italiano. E tra i pezzi spuntano anche autentiche “chicche”: dagli arredi alle borse, dai portafoto alle agende, fino a un insolito portapistola griffato Gucci, oggetto tanto singolare quanto difficilmente replicabile.
La storia passa dagli oggetti
La villa è quella voluta da Aldo Gucci dopo il trasferimento da Firenze a Roma, dove il figlio di Guccio Gucci aveva scelto di sviluppare ulteriormente l’attività della famiglia. I lavori, avviati negli anni Quaranta, si conclusero nel 1951. La dimora conserva ancora l’impronta architettonica dell’epoca: una residenza imponente, immersa nel verde, con piscina, grandi saloni di rappresentanza, sala biliardo e un terrazzo panoramico affacciato sulla città. Una proprietà di notevole estensione, articolata in più edifici all’interno di un vasto parco. È proprio da questa casa che stanno uscendo gli oggetti oggi esposti in via Somalia. Sedie, tavoli, madie e complementi d’arredo convivono con borse, portachiavi, portafoto, agende e accessori. Un inventario apparentemente ordinario che, osservato da vicino, racconta invece un pezzo della vita privata di una delle dinastie più celebri del Made in Italy.

La sorpresa? I prezzi
È forse questo l’aspetto più curioso dell’intera vicenda. Perché, lontano dalle boutique del lusso e dalle aste milionarie, alcuni di questi oggetti sono stati venduti a cifre alla portata di un normale acquisto al mercatino. Le due paia di forme per scarpe con il marchio Gucci sul fondo sono state cedute rispettivamente a 34 e 45 euro. Una cornice priva di vetro è stata acquistata per 67 euro, mentre un collare vintage decorato per cani ha trovato un nuovo proprietario a 45 euro.

Un’agenda è stata venduta a 40 euro. E il comodino in legno dipinto di verde, probabilmente uno degli oggetti più riconoscibili tra quelli messi in vendita, è passato di mano per 112 euro. Numeri che fanno sorridere se confrontati con il valore simbolico degli oggetti: qui non si compra soltanto un mobile o un accessorio, ma la possibilità di portarsi a casa una piccola scheggia della storia Gucci.
Villa Gucci, vendita vicina?
Sul destino della residenza, però, è necessario mantenere il condizionale. La villa era stata messa sul mercato nel 2023 con una richiesta iniziale di circa 15 milioni di euro. Nell’aprile 2026 il prezzo richiesto era sceso a 11,5 milioni. Nelle ultime settimane, inoltre, l’annuncio della proprietà è stato rimosso dal sito dell’agenzia Barnes International. A questo si aggiunge l’avvio dello sgombero degli ambienti e il trasferimento degli arredi verso il mercatino di via Somalia. Due elementi che possono far pensare a un passaggio di proprietà, ma che non consentono di affermare che la villa sia stata effettivamente venduta.
Resta il fatto che, mentre il destino della dimora è ancora avvolto dal riserbo, quello dei suoi oggetti è già diventato pubblico. E per gli appassionati di moda, design e memorabilia si è trattato di una caccia al tesoro decisamente particolare: cercare tra scaffali e mobili di un mercatino romano ciò che fino a poco tempo fa apparteneva alla vita quotidiana di casa Gucci. Un paradosso tutto italiano: la storia di una delle più grandi maison del lusso può oggi spuntare, quasi per caso, su un cartellino da 34 euro.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


