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Violenza sulle donne: Tor Vergata dedica un’aula a Federica Torzullo, vittima di femminicidio

L’Ateneo romano ricorda l’ingegnera uccisa dal marito con uno spazio di formazione. Cerimonia il 19 ottobre alla Macroarea di Ingegneria. Nel Lazio nel 2026 sono state 11 le donne vittime di femminicidio

Violenza sulle donne: Tor Vergata dedica un’aula a Federica Torzullo, vittima di femminicidio
Claudio Carlomagno e Federica Torzullo

L’Università di Roma Tor Vergata ha deciso di intitolare uno spazio della Macroarea di Ingegneria alla memoria di Federica Torzullo, ex studentessa dell’ateneo, laureata in ingegneria gestionale, la cui esistenza è stata spezzata da un brutale atto di violenza. La cerimonia ufficiale si svolgerà lunedì 19 ottobre 2026 alle ore 11, all’interno dell’Aula Convegni, segnando un passaggio fondamentale nel percorso di sensibilizzazione promosso dall’istituzione accademica contro i crimini di genere.

Un presidio di formazione e contrasto alla violenza

L’iniziativa della struttura universitaria romana intende superare il valore di una semplice ricorrenza formale. Come sottolineato dall’Ateneo in un comunicato, il ricordo assume un senso profondo soltanto quando si converte in un impegno quotidiano. La decisione di legare la figura della giovane donna a un ambiente destinato alla crescita didattica rientra in una strategia strutturale mirata a diffondere valori legati al ris rispetto reciproco, alla parità di genere e al contrasto verso ogni sopruso.

La ricostruzione del delitto

La drammatica vicenda giudiziaria era iniziata l’8 gennaio 2026, giorno in cui venne presentata la formale denuncia di scomparsa. A distanza di dieci giorni, il corpo senza vita è stato estratto da una fossa realizzata in una proprietà adiacente all’azienda del coniuge. Gli accertamenti investigativi hanno individuato le responsabilità di Claudio Carlomagno, dal quale la vittima aveva avviato le pratiche per la separazione. L’aggressione, consumata con oltre venti fendenti, è stata ammessa dall’uomo durante l’interrogatorio, giustificando l’azione con il timore di perdere la tutela del figlio.

I depistaggi e il tragico epilogo familiare

Le indagini hanno evidenziato una condotta mirata a ostacolare le ricerche subito dopo il delitto, attraverso l’impiego dello smartphone della vittima per simulare la sua presenza in vita. Il quadro complessivo si è ulteriormente aggravato il 26 gennaio, ad una settimana dalla scoperta della salma, quando si è registrato il suicidio dei genitori dell’aggressore, Pasquale Carlomagno e Maria Messeno. A distanza di mesi dai fatti, il percorso universitario di Federica trova ora una continuità simbolica nei luoghi dello studio, dove la nuova aula rappresenterà un punto di riferimento permanente per la promozione della cultura della legalità.

Prima di 11 vittime nel Lazio nel 2026

Federica Torzullo è stata la prima vittima di femminicidio nel Lazio nel 2026. Dopo di lei altri dieci donne sono morte vittime di violenza di genere. Il picco dei casi si è registrato a giugno e in agosto, l’ultimo caso registrato dal sito femmincidioitalia.it risale agli inizi di settembre. Un dato in controtendenza rispetto all’anno precedente: nel 2025, infatti, i femminicidi in regione erano stati 7, dato reso noto in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre. Dal 1° novembre 2012, quando fu uccisa Federica Mangiapelo, in totale le donne morte per mano di un uomo, nella maggior parte dei casi coniuge o compagno, sono state 110.