Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Vita da nababbi, paga l’Inps. Nullatenenti al sole del Brasile

Vita da nababbi, paga l’Inps. Nullatenenti al sole del Brasile

Trecentosessantacinque giorni all’anno da “spendere” all’estero, tanto il conto veniva pagato dallo stato italiano. La Guardia di Finanza ha scoperto quattro truffatori che sulla carta risiedevano a Fondi, ma da tempo erano volati ai Caraibi. Dal 2003 ad oggi, i soggetti denunciati hanno indebitamente riscosso una somma complessiva di circa 300 mila euro. Non è il primo caso: solo in provincia di Latina sono ben 86 i casi di falsi poveri smascherati nell’ultimo anno

Mari cristallini, sabbia bianca caraibica: un sogno a costo zero per i truffatori scoperti dalla Guardia di Finanza di Latina. Trecentosessantacinque giorni all’anno da “spendere” all’estero, tra le spiagge venezuelane o sorseggiando caipirinha sull’assolata playa do brasil: il conto tanto veniva pagato dallo stato italiano.

anziani spiaggia


A finanziare la vita da nababbi l’assegno sociale erogato dall’Inps: in quattro figuravano infatti come residenti a Fondi e come nullatenenti, ma si erano stabilmente trasferiti all’estero tra Venezuela, Australia e Brasile. La prestazione sociale di cui godevano viene erogata dall’Inps ai soli cittadini di almeno 65 anni di età che risultino effettivamente ed abitualmente residenti nel territorio dello stato e che versino in condizioni di difficoltà.
Ma non finisce qua: in due casi si è addirittura constatato che i familiari degli indebiti percettori avevano omesso di comunicare il decesso del loro caro, avvenuto all’estero, continuando a riscuotere le somme erogate. Dal 2003 ad oggi, i soggetti denunciati hanno indebitamente riscosso una somma complessiva di circa 300 mila euro. I responsabili, oltre ad essere stati denunciati alla procura della repubblica di Latina per i reati di truffa, indebita percezione di erogazioni da parte dello stato e falsità ideologica, sono stati destinatari immediatamente del provvedimento di sospensione Inps dall’erogazione del contributo. Richiesta anche il sequestro dei conti bancari e postali ai fini della restituzione dell’importo indebitamente percepito.
Non è il primo caso che ha visto salire alla ribalta falsi poveri in Italia che vivevano come pascià all’estero. Solo in provincia di Latina sono ben 86 i finti poveri smascherati dai diversi reparti della Guardia di Finanza, tutti cittadini che hanno avuto accesso a prestazioni sociali agevolate dopo aver indicato redditi falsi. Sempre dal basso Lazio la storia di 5 ponzesi che per 16 anni hanno percepito l’assegno sociale senza averne alcun titolo: dal 1996 avevano percepito circa 300mila euro.