In scadenza l’ordinanza sui divieti di circolazione. Migliaia di automobilisti temono nuove restrizioni, ma il Campidoglio sarebbe orientato a confermare le regole attuali. Diesel Euro 4 e 5 verso un’altra salvezza.
A Roma il calendario può essere più pericoloso di un autovelox. Il 31 ottobre scade l’ordinanza che regola gli accessi alla Ztl Fascia Verde e, con l’avvicinarsi del primo novembre, torna il tormentone che accompagna gli automobilisti capitolini da anni: potrò continuare a usare la macchina oppure dovrò trasformarla in un costoso soprammobile?
La buona notizia è che, almeno per il momento, non sembra profilarsi una nuova stretta. Secondo alcune indiscrezioni, il sindaco Roberto Gualtieri sarebbe pronto a rinnovare sostanzialmente le disposizioni già in vigore. Una proroga che eviterebbe di mandare in pensione anticipata migliaia di automobili ancora perfettamente funzionanti.
Diesel Euro 4 e 5, il grande scampato pericolo
La vicenda nasce dal Piano regionale per il risanamento della qualità dell’aria, che inizialmente prevedeva limitazioni decisamente più severe. Poi la Regione Lazio, attraverso un sistema di misure compensative e alla luce del miglioramento degli indicatori ambientali, ha aperto la strada a soluzioni meno drastiche.
Il risultato? I diesel Euro 4 ed Euro 5 hanno conservato il diritto di cittadinanza sulle strade romane. E potrebbero continuare a farlo anche dopo Halloween, evitando agli automobilisti uno scherzetto decisamente indigesto. Resterebbero invece esclusi dalla Fascia Verde, dal lunedì al sabato e per l’intera giornata, le auto a benzina fino a Euro 2 e quelle diesel fino a Euro 3. Stop anche a moto e motorini delle categorie più vecchie, mentre rimarrebbero le deroghe previste per specifiche tipologie di veicoli.
Il Campidoglio prende tempo, gli automobilisti incrociano le dita
La nuova ordinanza dovrebbe arrivare entro la fine di ottobre. Fino alla firma, tuttavia, la conferma delle regole attuali resta un’ipotesi, per quanto concreta. C’è poi il solito paradosso tipicamente romano: i divieti esistono da anni, ma la loro applicazione è stata spesso assai meno rigorosa delle intenzioni dichiarate. Una distanza tra teoria e pratica che nella Capitale potrebbe tranquillamente diventare materia universitaria.
Intanto chi possiede un’automobile non proprio giovanissima continua a guardare il calendario con apprensione. Perché ridurre lo smog è certamente necessario, ma sostituire un’auto ancora efficiente non è una passeggiata economica. E così Roma si prepara all’ennesimo capitolo della sua eterna guerra tra ambiente e portafoglio. Con una certezza: nella Capitale anche il futuro della mobilità sembra viaggiare a forza di proroghe.
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