Pillole d'Europa

di Cinzia Boschiero

I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
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Pillole d'Europa
SERVONO EUROPROGETTISTI, BANDI NEL DIGITALE E PER PROGETTI ECOSOSTENIBILI
Brian Pawlowski e Federica Neri

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTI E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI - In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla  e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

 

Domanda: con le nuove sfide aperte del digitale  e della intelligenza artificiale ci sono fondi europei per progetti di cooperazione tra le regioni? Serve una governance internazionale? Ludovica Fermi

Risposta: sì.  Le segnalo un bando aperto relativo al nuovo programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg Central Europe 2021-2027. Il programma europeo ha un budget totale di 225 milioni di euro di fondi FESR e interesserà i territori di nove Stati dell’Unione Europea, ovvero l’intero territorio di Austria, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria, 8 land e una regione della Germania (Baden-Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, Mecklenburg, Vorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen e la regione di Braunschweig) e nove regioni dell’Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano). Il primo bando ha stanziato 72 milioni di euro per finanziare progetti di cooperazione transnazionale incentrati su nove obiettivi specifici compresi nell’ambito delle quattro seguenti priorità del programma tra cui 22 milioni di euro sono dedicati alla priorità denominata “Cooperating for a smarter Central europe”. Su questa priorità vengono cofinanziati progetti che migliorano le capacità di innovazione e incoraggiano l’adozione di tecnologie avanzate; progetti che sviluppano abilità e competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità. Di recente a Milano si è svolto un brillante evento intitolato “Brain Storming” in cui  si sono confrontati diversi esperti internazionali come  Federica Neri, AD di IAN srl,  Fabrizio Negri, Amministratore Delegato di Cerved Rating Agency, Giuseppe De Pasquale, Regional Sales Manager di Quantum per Italia, Grecia, Cipro e Malta) e, Special Guest della serata, Brian Pawlowski, Chief Development Officer at Quantum, the inventor of NFS - Network File System.  E’ stato ricordato come l’AI permei già la nostra vita, dal 1955. L’intelligenza artificiale decostruisce e ricostruisce la logica del pensiero (reverse engineering) e accumula conoscenze (machine learning) imparando dai nostri comportamenti. Le macchine contengono un’enorme quantità di informazioni (miliardi di parole, immagini e filmati) ma se i dati sono parziali o contengono pregiudizi, le macchine e i loro risultati saranno imperfetti. Fabrizio Negri ha spiegato che la vera sfida è che oggi tutti comprendano quanto sia inevitabile un percorso deciso verso la sostenibilità: «Da circa tre anni Cerved Rating Agency si occupa di valutare, con metriche sia qualitative sia quantitative, l’impegno delle imprese nell’ambito della sostenibilità, intesa non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale e di governance”. Federica Neri ha evidenziato i passi avanti tecnologici, ha presentato una innovativa soluzione con avatar interattivo, ha ribadito come l’Intelligenza artificiale debba essere al servizio del bene comune, estremamente affidabile ma al tempo stesso garantire sempre e comunque diritti fondamentali come il rispetto per l’integrità fisico-morale della persona e la libertà dell’individuo. Etica e rispetto sono valori fondamentali per uno sviluppo sostenibile ai quali IAN presta da sempre grande attenzione. La base dei dati mondiali semplicemente triplicherà, arriveremo a 175 zettabyte (un trilione di gigabyte) ha fatto presente Giuseppe De Pasquale di Quantum, che ha approfondito le nuove soluzioni e la problematica della sicurezza dei dati. Brian Pawlowski ha sottolineato che il suo lavoro nasce da una grande passione, che serve il lavoro in team multisciplinare, il porsi delle domande sempre, quando si lavora nel settore Ict sull’impatto nella società di ciò che si propone. Aveva fatto parte del Consiglio di Amministrazione dell'Anita Borg Institute for Women and Technology, un'organizzazione no-profit che attualmente lavora con donne di oltre 50 Stati con l'obiettivo di aumentare l'impatto delle donne su tutti gli aspetti della tecnologia e di aumentare l'impatto positivo della tecnologia sulle donne del mondo e Pawlowski ha ribadito come la tecnologia possa e debba migliorare e semplificare la vita delle persone, serva analizzare i bias, come occorra fare ricerca, rispondere alle esigenze delle persone e come sia auspicabile più formazione per l’utilizzo  soprattutto dei social, alcuni non adatti per l’età pediatrica; servono normative, che però purtroppo arrivano sempre in ritardo, perché la tecnologia corre veloce, le nuove soluzioni sorprendono giorno dopo giorno e Pawlowski trova positivo lo sforzo dell’Unione europea di puntare su modelli ecosostenibili, etici, di rispetto dei diritti umani, della diversità e di lotta contro tutte le discriminazioni. Dall’evento è emerso quindi che un mondo digitale così energivoro, così interattivo, che annulla i confini, necessita soluzioni di storage innovative, capacità di fare scelte strategiche sia a livello territoriale che mondiale per la sicurezza. Il mondo digitale sta creando anche molte nuove professioni, con diverse competenze interconnesse tra loro (arte, design, Ict, etc.), sta cambiando la nostra realtà quotidiana e necessita sinergie e governance illuminate e possibilmente il più possibile condivise sulla base di valori comuni.       

 

Domanda: lavoro nella amministrazione di un Comune di media grandezza, l’Unione europea ci chiede di ottemperare a diversi obiettivi ma siamo senza soldi, che fare? Nuccio Taverna

Risposta: Ci sono diversi fondi europei a cui attingere e diversi bandi. Le segnalo ad esempio lo European City Facility (EUCF), istituito nell'ambito di Horizon 2020, che ha aperto  il suo terzo bando destinato alle municipalità e alle autorità locali europee per sviluppare concepts di investimento (Investment Concepts) relativi all'attuazione delle azioni contenute nei loro piani d'azione per il clima e l'energia. EUCF aiuta a superare due importanti ostacoli agli investimenti in energia sostenibile da parte delle pubbliche amministrazioni, dei Comuni che sono da un lato la mancanza di capacità finanziaria e/o legale da parte delle autorità locali per trasformare le proprie strategie energetiche e climatiche di lungo periodo (SEAP e SECAP) in solide idee di investimento e dall’altro la mancanza di capacità di aggregazione tra piccoli progetti (ad esempio nel settore delle costruzioni) e quindi la loro scarsa attrattività per il settore finanziario. Destinatari del bando sono tutte le municipalità/autorità locali, i loro raggruppamenti e gli enti pubblici locali che li riuniscono, degli Stati membri dell'UE, degli Stati EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e del Regno Unito che abbiano però un piano per il clima e l’energia approvato (compresi i Piani d'azione per l'energia sostenibile -PAES, elaborati nell'ambito del Patto dei sindaci, e altri piani con la stessa ambizione), e che dimostrino un impegno politico per lo sviluppo del concept di investimento proposto (ad es. attraverso una lettera di sostegno, firmata dal sindaco/altro rappresentante politico). Il contributo finanziario è fisso e ammonta a 60mila euro con i quali sarà sostenuta l'ideazione di concept di investimento nel settore dell'energia sostenibile. Il budget del bando aperto è di 4,14 milioni di euro che finanzieranno proposte, suddivise in tre zone geografiche: Europa centrale - 1,56 milioni; Stati del Nord e Europa occidentale - 1,44 milioni; Europa meridionale che comprende l’Italia con 1,14 milioni.  Il bando è aperto sino al 17 dicembre 2021 e ne seguiranno altri. Ci sono poi i fondi UIA (Urban Innovative Actions) e altri fondi europei a cui i Comuni e la PA possono attingere per sviluppare progetti innovativi, quello che manca, a mio avviso, invece sono europrogettisti  competenti al fianco degli amministratori locali, regionali e nazionali.

 

 

Domanda: ma prima di decidere di puntare sull’energia pulita, non hanno valutato i costi? Barbaea Piccolomini

Risposta: certo sono stati valutati costi e scenari, sono state fatte anche consultazioni a tutti i livelli anche aperte ai cittadini e alle aziende. Ci sono bandi aperti che cofinanziano ad esempio azioni di coordinamento e sostegno (CSA) ad elevato valore aggiunto tese a rompere le barriere del mercato che ostacolano la transizione socioeconomica verso l'energia sostenibile, coinvolgendo in genere più parti interessate di piccole e medie dimensioni, più attori tra cui autorità pubbliche locali e regionali e organizzazioni senza scopo di lucro, nonché i consumatori. Le segnalo un bando aperto del programma comunitario Life che ha 18 ambiti (topics) suddivisi in cinque temi.  Tra questi il Tema 1 si intitola ‘’Costruire un quadro politico nazionale, regionale e locale a sostegno della transizione verso l'energia pulita’ e vengono cofinanziati progetti (rif.  LIFE-2021-CET-LOCAL) di supporto tecnico ai piani e alle strategie di transizione verso l'energia pulita nei comuni e nelle regioni; progetti di supporto all’implementazione della direttiva sull’efficienza energetica e di supporto all’implementazione della direttiva sull’energia rinnovabile oltre che progetti di dialogo multilivello su clima ed energia per garantire la governance dell'energia. Il tema 2 del bando aperto di Life si intitola ‘Accelerare il roll-out tecnologico, la digitalizzazione, nuovi servizi e modelli di business e la valorizzazione delle competenze professionali collegate sul mercato’ e cofinanzia progetti (rif. LIFE-2021-CET-BUILDRENO) di lancio su larga scala di soluzioni industrializzate di ristrutturazione profonda; progetti (rif. LIFE-2021-CET-AUDITS) per il recepimento delle raccomandazioni sugli audit energetici per la transizione energetica delle aziende; progetti ad esempio (rif. LIFE-2021-CET-SMARTREADY) per creare le condizioni per un miglioramento globale della preparazione intelligente degli edifici europei.

 

 

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