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Il Sociale
Amazon 500

E' bufera su Amazon. Nonostante la multinazionale abbia immediatamente cancellato l'appalto con la controversa impresa di sicurezza H.e.s.s., dopo che un servizio della televisione Ard aveva svelato trattamenti al limite della discriminazione che alcuni vigilantes con presunte simpatie per l'estrema destra avevano riservato ai lavoratori interinali, lo sdegno e il boicottaggio non si fermano.

La pagina Facebook della società è stata letteralmente inondata di commenti tra il sarcastico e il disgustato da parte dei clienti tedeschi che parlano di una nuova forma di schiavitù e un'altra pagina è stata creata sul social network per invitare le persone al boicottaggio definitivo di Amazon.

Non solo: una petizione online su change.org per migliorare le condizioni di lavoro ha già raccolto quasi 20.000 firme e un editore tedesco, che vende libri sulla piattaforma,  ha scritto una lettera aperta al capo di Amazon.

Il rivenditore online ha ovviamente respinto tutte le accuse, ma un ministro tedesco ha chiesto un'indagine sulle condizioni di lavoro nell'azienda.

Il reportage  andato in onda su ARD ha  mostrato le cattive condizioni di lavoro riservate ai lavoratori interinali, precettati spesso dall'estero per far fronte all'aumento degli ordini nel periodo natalizio. Il servizio ha fatto emergere situazioni limite, con turni massacranti per compensi inferiori alle promesse.

Amazon impiega 7.700 dipendenti nei centri logistici in Germania. Centinaia di lavoratori temporanei sono assunti su base stagionale. In Germania non è la prima volta che si scoprono le difficili condizioni di lavoro nel settore della vendita per corrispondenza in rete. Anche la multinazionale tedesca Zalando - che oggi dice di aver alzato gli standard sociali per i propri dipendenti e per i servizi esterni - era finita in passato nell'occhio del ciclone.

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