E’ giovane, ha talento, ma più che per la fama e il successo si esibisce a favore dei più deboli. Affaritaliani.it intervista il Cantante della Solidarietà Salvatore Ranieri.
Che cosa avete realizzato alla vigilia di Natale?
“Alle ore 11 abbiamo consegnato pacchi dono raccolti da noi, con i miei concerti, e alle ore 14.30 nella sede di S.O.S abbiamo fatto un concerto a favore dei senza tetto assieme alla Barboon Band, una band formata di senzatetto”.
Ma come le è venuto in mente di essere il cantante della solidarietà?
“Traggo energia dalle gente che ogni giorno incontro, dai volontari e dalle associazioni con cui collaboro e dalle tante persone che dedicano il tempo e la vita per aiutare il prossimo. Proseguo il mio cammino costante di impegno a favore dei più deboli. Partito nel 1998 da Vogogna, un piccolo paese del Lago Maggiore, ho proseguito negli anni il suo ‘viaggio’ professionale di solidarietà, che continuerà, nel 2014, con molti impegni e nuovi progetti”.
Quello che avete consegnato ai senza tetto il 24 dicembre è stato raccolto grazie a vari vostri progetti promossi nel corso del suo Tour musicale 2013?
“Sì, quest’anno ho aiutato tante associazioni e, in Stazione Centrale a Milano, ho consegnato nelle mani dei rappresentanti di S.O.S Exodus e dei City Angels, alla presenza di Don Mazzi e di Mario Furlan bottiglie di acqua e pasta per i senza tetto. In passato, la mia attività di cantante della solidarietà, aveva già raccolto fondi per queste realtà associative che stimo molto e avevamo già donato loro generi alimentari. Inoltre, sempre nel 2013, abbiamo aiutato la Comunità di Frascaro (AL) di Don Andrea Gallo nel mese di giugno e la Casa Rosa di Domodossola, che si occupa di ragazzi Tossicodipendenti”.
Il suo è un impegno costate e concreto e la band, il cui valore è riconosciuto in tutta Italia, lavora da oltre quindici anni, che consiglio darebbe ad un giovane che vuole fare musica?
“La musica dona energia e quindi è importante avere talento, fare fatica e prepararsi tecnicamente ma avere anche cuore. La grande e storica Band de “I NOMADI” , proprio quest’anno, ha festeggiato i 50 anni di musica e con loro ad esempio collaboriamo. Già nel 2011 abbiamo ricevuto un Riconoscimento Nazionale quale il “Premio al Campione” per meriti Artistici e Sociali verso il prossimo a Palazzo Marino di Milano, da parte dei direttori di quindici prestigiosi quotidiani italiani, però è il pubblico che dona gioia a chi, come me fa musica per passione ; non sono premi e riconoscimenti che danno la stessa emozione, come quella di un concerto”.
Con la crisi ha notato se nelle sue iniziative ha avuto meno fondi per progetti di solidarietà da parte delle persone?
“Anche quest’anno, pur essendoci la crisi ho visto che il cuore degli italiani è grande ed ha risposto alle nostre sollecitazioni: con il nostro Tour Nazionale dal titolo ‘IL CUORE DELLA GENTE TOUR’, abbiamo potuto raccogliere nuovi fondi che ci consentono ancora una volta di poter testimoniare come la solidarietà non sia diminuita anzi aumentata. Ringrazio di cuore la gente di tutta Italia che ci ha sostenuto in ogni Concerto, e ringrazio il Leader dei Nomadi Beppe Carletti, la Grafologa Candida Livatino e Morena Vincenzi per il loro essermi al fianco sempre”.
