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Il Sociale
Affitto

Oltre 800mila annunci ogni giorno di famiglie che affittano una porzione della propria casa: solo nell’ultimo anno sono il 14 per cento in più,il 26,5 per cento in più negli ultimi due. Secondo l’analisi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) “gli italiani hanno bisogno di fare cassa e, per riuscirci, stanno rinunciando persino alla loro privacy casalinga”.

L’affitto sta cambiando profondamente – spiega Carlo Giordano, Amministratore delegato – e se prima veniva messo in locazione l’intero appartamento, da dividere magari tra più studenti o lavoratori, oggi il 26 per cento delle offerte di affitto è rappresentato da singole stanze all’interno dell’abitazione del proprietario”.

Il reddito mensile che ne deriva, a seconda delle città, può variare da 170 a oltre 500 euro. Gli annunci si rivolgono prevalentemente a lavoratori con settimana corta, meno “invadenti” di un soggetto presente in pianta stabile. Inoltre secondo Immobiliare.it in oltre il 50 per cento dei casi i contratti non sono registrati, "consentendo la massima flessibilità tra le parti". E per la prima volta i lavoratori hanno superano gli studenti nella richiesta di affitto condiviso (58 per cento contro 42 per cento).

"Il fenomeno degli affitti “parziali” – continua Giordano – non si limita solo al mercato residenziale, ma è anzi ancora più marcato nel settore degli uffici: nell’ultimo anno l’offerta di stanze di uffici a terzi è più che raddoppiata".

A concedere in locazione stanze ad uso ufficio sono soprattutto imprenditori o piccole società che, per ragioni diverse (nel 56 per cento dei casi per riduzione del personale), ritengono di avere spazi disponibili all’interno dei loro immobili operativi e li offrono, quasi sempre arredati, ad altri imprenditori o freelance. Si punta, così, a sinergie di spazi (sale riunioni o aree break), di tecnologie (wireless, stampanti o server) o di personale (receptionist, pulizie), col fine ultimo di avere una riduzione per tutti dei costi operativi.

LA NUOVA TENDENZA: BED AND BREAKFAST LOW COST

Ma non c'è solo l'affitto condiviso. Sempre più famiglie, per lo più coppie di mezza età con figli  o giovani coniugi, mettono a disposizione una stanza della loro abitazione per una  sorta di bed and breakfast “low cost”.  La permanenza media è di tre notti consecutive, almeno due o tre volte al mese,  e la tariffa media è di 40  euro a notte,  45  se si include la prima colazione.

Secondo i dati elaborati da Confabitare, l’associazione di proprietari immobiliari,  gli ospiti sono persone  di passaggio in città per ragioni di lavoro, per necessità o anche per turismo. L’incontro tra domanda e offerta avviene attraverso il  passa parola,  o con i tradizionali bigliettini lasciati in zone “strategiche”, centro storico, Fiera, zone industriali. 

Per quanto riguarda la diffusione del fenomeno delle camere “by night” in affitto, secondo Confabitare, Bologna è al top della classifica con un incremento del 30 per cento  nel 2012  rispetto all'anno precedente. Tra le maggiori città seguono Padova con un aumento del 28 per cento , Palermo con il 26 per cento  Venezia con il 25 per cento  Roma con il 22 per cento , Firenze e Milano con il 21 per cento ; fanalino di coda è Napoli con il 13 per cento .

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crisicasaaffittobed and breakfastlow cost
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