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Il Sociale

Sara' presto testato dalla Fao in diversi Paesi pilota un modo nuovo, piu' veloce e preciso, di misurare la fame e l'insicurezza alimentare nel mondo. L'approccio si basa sulla raccolta d'informazioni circa le dimensioni e la gravita' della fame dalle stesse popolazioni che soffrono d'insicurezza alimentare, mediante un sondaggio annuale attentamente concepito da condurre in collaborazione con la Gallup.

Entro questo mese il progetto, denominato "The Voices of the hungry" ("La voce degli affamati"), verra' finalizzato in collaborazione con i maggiori esperti del settore e sperimentato su una base pilota in quattro paesi: Angola, Etiopia, Malawi e Niger. Questi Stati hanno concordato di lavorare alla completa eliminazione della fame, in linea con la sfida lanciata dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon Fame Zero. Il programma prevede di estendere l'inchiesta sul campo a piu' di 160.000 intervistati nei 150 Paesi coperti dalla Gallup e di pubblicare ogni anno i risultati aggiornati di ciascun paese. Il progetto durera' cinque anni e portera' alla creazione di un nuovo standard per il monitoraggio della sicurezza alimentare certificato dalla Fao, che potrebbe poi essere facilmente adottato per altre inchieste sui nuclei familiari poveri. "Questo metodo innovativo sara' uno strumento fondamentale per i governi, per la societa' civile e per altre organizzazioni nazionali e internazionali nella lotta contro la fame", ha detto Jomo Sundaram, vicedirettore generale della Fao per il Dipartimento Sviluppo Economico e Sociale.

"Sara' anche molto importante - ha aggiunto Sundaram- per incrementare l'assunzione di responsabilita' dei governi e incoraggiarli ad impegnarsi per l'eliminazione della fame". Nonostante i recenti miglioramenti, la metodologia usata dalla Fao attualmente non e' in grado di fornire un quadro onnicomprensivo delle molte dimensioni della fame. Al momento la Fao e' in grado di monitorare con accuratezza la disponibilita' di cibo a livello nazionale, in particolare in termini di potenziale assunzione energetica, laddove questo nuovo indicatore misurera' anche l'accesso al cibo a livello individuale, fornendo un'immagine piu' chiara dell'esperienza personale con l'insicurezza alimentare. Questo nuovo metodo fara' da complemento agli indicatori gia' usati dalla Fao per valutare la percentuale di popolazione sottonutrita, metodologia sviluppata per monitorare i progressi verso il raggiungimento del primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare la prevalenza della fame entro il 2015. Di questo ampliamento c'era bisogno, poiche' fornisce informazioni su una varieta' di aspetti che caratterizzano l'esperienza dell'insicurezza alimentare, piuttosto che soltanto il consumo calorico. Nell'ambito del progetto 'La voce degli affamati', a livello nazionale saranno scelti campioni da 1.000 a 5.000 persone, a seconda della grandezza del paese, per rispondere alle otto domande individuate per indicare se ed in che misura gli intervistati hanno sofferto d'insicurezza alimentare nei 12 mesi precedenti. Le domande sono poste in modo da riuscire a stabilire la posizione dell'intervistato su una scala di esperienza d'insicurezza alimentare, da leggera a moderata a grave insicurezza alimentare.

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