Domenica 20 settembre 2026 il Borghetto San Carlo di via Cassia 1420 ospiterà la seconda edizione del Festival della Pace, una giornata dedicata al dialogo, alla partecipazione e alla costruzione di una cultura fondata sulla convivenza, sul riconoscimento dell’altro e sulla tutela dei diritti.
L’iniziativa, organizzata dalla Consulta Intercultura del Municipio XV, si svolgerà dalle 10 alle 19 e proporrà incontri, attività, musica, canti e momenti di confronto con esperti, rappresentanti delle istituzioni, operatori del mondo del lavoro, della scuola e dello sport.
Il Festival nasce con l’obiettivo di offrire al territorio uno spazio aperto di riflessione sui principali temi che attraversano la società contemporanea, mettendo in relazione la dimensione locale con lo scenario nazionale e internazionale.
Dalla pace al contrasto alle disuguaglianze
Nel corso della giornata si parlerà di pace non soltanto come opposizione al riarmo, ai conflitti armati e ai genocidi, ma anche come scelta politica e sociale capace di incidere sulle condizioni di vita delle persone.
Al centro del confronto ci saranno infatti il welfare, il contrasto alle disuguaglianze e la necessità di investire risorse nella costruzione di una maggiore giustizia sociale. Una pace concreta, dunque, intesa come percorso fondato sul riconoscimento dell’altro, sulla valorizzazione dei diritti civili e sulla consapevolezza del legame imprescindibile tra inclusione, dignità e partecipazione.
La manifestazione affronterà inoltre i temi del superamento del suprematismo e della competizione globale, interrogandosi sulle iniquità che ne derivano e sulle possibili alternative. L’obiettivo è promuovere un linguaggio di pace capace di favorire il dialogo tra persone, generazioni e comunità diverse.
Quattro tavoli per discutere il presente
Il programma del Festival si svilupperà attorno a quattro tavoli tematici, pensati come occasioni di confronto tra esperti e ospiti speciali. I partecipanti potranno approfondire questioni che riguardano da vicino la vita quotidiana e il futuro delle comunità.
Gli incontri saranno dedicati allo sfruttamento nel mondo del lavoro, alla pace disarmata e disarmante e la difesa dei diritti umani, alla scuola, alla salute e al benessere come strumenti di crescita, allo sport come occasione di incontro e di unione.
I quattro argomenti saranno affrontati da punti di vista differenti, con l’intento di mettere in evidenza il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni, scuole, università e realtà del territorio.
Il ruolo della Consulta Intercultura
L’iniziativa riflette l’approccio partecipativo della Consulta Intercultura del Municipio XV, pensata come strumento di dialogo sociale e di comunicazione tra il pubblico urbano, i quartieri e le diverse comunità che vivono il territorio.
La Consulta intende così costruire un linguaggio condiviso, capace di coinvolgere cittadini, studenti, insegnanti, operatori e rappresentanti delle istituzioni. Il Festival diventa quindi non soltanto un appuntamento pubblico, ma anche un’occasione per rafforzare le relazioni e favorire una partecipazione consapevole alla vita della comunità.
In questa prospettiva, la pace viene presentata come un impegno quotidiano che riguarda il modo di abitare gli spazi comuni, di affrontare i conflitti e di riconoscere il valore delle differenze.
Documentari, scuola e università
Tra gli appuntamenti in programma ci sarà la proiezione del documentario Identità rubata, realizzato da Rodrigo Vazquez-Salessi e Florencia Santucho. Il film offrirà un ulteriore spunto di riflessione sui temi dell’identità, della memoria e dei diritti.
Spazio anche agli studenti della 4ª D dell’ITS “Enrico Fermi” di Roma, che presenteranno il progetto Un ponte sul Tempo: dal 1945 a domani. Il lavoro collegherà la memoria storica del secondo dopoguerra alle sfide del presente e alle prospettive future, coinvolgendo i giovani in un percorso di approfondimento e partecipazione.
Nel corso della manifestazione sarà inoltre presentata la “Peace School” dell’Università L’Orientale di Napoli, accompagnata dalla proiezione di un cortometraggio. Il progetto rappresenta un’esperienza di formazione e sensibilizzazione sui temi della pace, della cooperazione e della cittadinanza globale.
Musica e cultura per concludere la giornata
Il Festival sarà arricchito dalla presenza di canti e gruppi folcloristici, che contribuiranno a valorizzare la pluralità delle culture e delle tradizioni. La musica sarà così parte integrante della manifestazione, non soltanto come momento di intrattenimento, ma anche come strumento di espressione e di incontro.
A conclusione della giornata è prevista una performance di musica jazz dal vivo, pensata per accompagnare il pubblico nell’ultimo appuntamento del programma e chiudere il Festival in un clima di condivisione.
Un appuntamento per il territorio
“Questo evento è stato ideato proprio per dare al territorio una giornata particolare dove riconoscersi – ha dichiarato Maria Grazia Rando, coordinatrice della Consulta Intercultura – e siamo entusiasti di condividere questa esperienza con la cittadinanza”.
Il Festival della Pace si propone quindi come un appuntamento rivolto a tutte le generazioni, con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole, delle università, delle associazioni e delle realtà sociali del Municipio XV.
Una giornata al Borghetto San Carlo per discutere dei problemi del presente, ascoltare punti di vista diversi e immaginare insieme una società più giusta, inclusiva e solidale.


