A- A+
Il Sociale
violenze bambini

Non vanno a scuola, ma lavorano, spesso come domestici o vengono sfruttati in lavori pesanti e usuranti. E' questa la condizione di 215 milioni di minori in tutto il mondo. Di questi, 15 milioni svolgono lavori considerati pericolosi, incluse le forme peggiori di lavoro minorile. I dati sono stati resi noti dall'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, dedicata al tema del lavoro domestico.

MINORI SFRUTTATI COME DOMESTICI - Oltre 15 milioni di bambini nel mondo lavorano come domestici, spesso a rischio di abusi fisici, psicologici e talvolta sessuali. ''Lavorano molte ore, non hanno la libertà personale, e spesso si tratta di lavoro nero'', ha spiegato Constance Tommaso, Direttore del Programma dell'ILO per l'eliminazione del lavoro minorile (IPEC). Si tratta di bambini costretti a fare anche i lavori più pesanti, spesso malnutriti e umiliati, ha aggiunto, spiegando che questo esercito di 15,5 milioni di bambini-domestici rappresenta il 5% del lavoro minorile nel mondo stimato in 305 milioni di minori, dai 5 ai 17 anni. La maggior parte dei baby-domestici (il 73%) sono bambine, tra i 5 ed i 14 anni. ''Il lavoro domestico dei bambini riguarda tutte le regioni del mondo'', ha aggiunto Thomas, affermando che l'utilizzo dei minori in questo tipo di impiego è comunque pratica comune in alcuni paesi africani, come il Burkina Faso, Costa d'Avorio, Ghana e Mali.

IN ITALIA 260.000 MINORI "SFRUTTATI" - Nel nostro Paese sono 260.000, più di 1 su 20, i minori sotto i 16 anni (il 5,2% del totale nella fascia di età 7-15 anni) coinvolti nel lavoro minorile. E' quanto emerge dall'indagine sul lavoro minorile in Italia , realizzata dall'Associazione Bruno Trentin e da Save the Children Tra i 260.000 pre-adolescenti "costretti" a lavorare già giovanissimi a causa delle condizioni familiari, di un rapporto con la scuola che non funziona o per far fronte da soli ai loro bisogni, e sono 30.000 i 14-15enni a rischio di sfruttamento che fanno un lavoro pericoloso per la loro salute, sicurezza o integrità morale, lavorando di notte o in modo continuativo, con il rischio reale di compromettere gli studi, non avere neanche un piccolo spazio per il divertimento o mancare del riposo necessario.

L'APPELLO ALLA COMUNITA' INTERNAZIONALE -  L'Ilo "rivolge un appello alla comunità internazionale per avviare riforme della normativa e delle politiche dirette all'eliminazione del lavoro domestico minorile e a stabilire condizioni di lavoro dignitose e protezione adeguata per i giovani e le giovani lavoratrici di questo settore che abbiano raggiunto l'età minima di ammissione al lavoro". L'Ilo chiede anche di "avviare le procedure di ratifica della Convenzione 189 sul lavoro dignitoso per i lavoratori e le lavoratrici domestiche, e assicurarne l'applicazione insieme alle convenzioni dell'Ilo sul lavoro minorile (numero 182 sulle peggiori forme di lavoro minorile e 138 sull'età minima)". L'Organizzazione internazionale del lavoro auspica anche di "prendere misure adeguate per rafforzare il movimento globale contro il lavoro minorile e costruire le capacità delle organizzazioni sindacali del settore domestico per affrontare il problema del lavoro minorile".

Tags:
lavoro minorilebambinisfruttati
in evidenza
Diletta Leotta va in gol, da San Siro a Sanremo. Le foto

Sfilata da sogno e... da ridere

Diletta Leotta va in gol, da San Siro a Sanremo. Le foto


in vetrina
Gruppo FS: un totem al Binario 21 per ricordare le vittime della Shoah

Gruppo FS: un totem al Binario 21 per ricordare le vittime della Shoah


motori
Fiat Nuova 500 offre ricariche illimitate con il noleggio pay per use

Fiat Nuova 500 offre ricariche illimitate con il noleggio pay per use

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.