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Il Sociale

 

Forum terzo settore: ''Col M5S punti in comune ma…

Attenti soprattutto all'ambiente, ma anche ai diritti, al territorio e ai paesi in via di sviluppo. Sono questi i temi maggiormente a cuore dei 39 grillini eletti in Parlamento, tra Camera e Senato,

che nei propri profili sul web hanno dichiarato di aver fatto parte di un’associazione, a volte come semplici soci e spesso senza particolari mansioni, realtà non profit o di essere impegnati nel volontariato. Sono 39 su 163, un grillino su quattro: tra i senatori sono 14 su 54, mentre per tra i giovani neoeletti alla Camera, 25 su 109. Eppure, a detta di Beppe Grillo, anima del Movimento 5 Stelle, sono proprio loro, le associazioni e i movimenti, gli interlocutori preferiti. "Noi non ci alleiamo coi partiti – scrive Grillo su Twitter -, noi ci alleiamo con tutti  i movimenti e le associazioni. Abbiamo sì alleati, eccome". Mentre sul programma si assicura un generico “sostenere le società non profit”.

movimento 5 stelle

 

 Andando a curiosare tra le schede pubblicate sul sito del Movimento 5 Stelle, tornano spesso nomi di associazioni note a livello nazionale, come l’Avis, l’Unicef, Croce Rossa, Emergency, Libera e altre ancora, ma nella stragrande maggioranza dei profili manca quasi del tutto un impegno in associazioni o nel volontariato che non sia un “meetup” del Movimento stesso e precedente all’ingresso nel movimento. Diffuse, invece, la partecipazione a comitati No Tav o per la raccolta firme per il referendum promosso dai Movimenti per l’Acqua, dove una delle deputate del M5S, Federica Daga, dichiara perfino di aver lasciato il lavoro per sposare appieno la causa. Tra i 39 che hanno raccontato su internet un impegno in qualche associazione, spicca l’impegno per l’ambiente (con realtà quali Legambiente, Greenpeace, soprattutto in ambito locale) con sette parlamentari che dichiarano di aver avuto a che fare col tema. Seguono le esperienze di cooperazione internazionale per altri cinque parlamentari, tra cui il giovane deputato Alessandro Di Battista, eletto nel Lazio a 34 anni e di professione scrittore. Nel suo profilo dice di essere stato “cooperante nella giungla del Guatemala occupandomi di educazione e progetti produttivi nelle comunità indigene”, per poi passare in “Patagonia dove studio il fenomeno delle fabbriche recuperate dagli operai dopo la crisi – racconta Di Battista sul profilo -, in Cile sostengo la lotta del popolo Mapuche, in Bolivia mi occupo di sovranità alimentare e condizioni di vita dei minatori. Studio l'impatto sulla popolazione dei progetti Enel in Cile e Guatemala, lavoro con i lebbrosi nel lebbrosario di San Pablo in Amazzonia. In Ecuador mi occupo di orti urbani e giustizia indigena; in Colombia, Perù, Nicaragua di lotta al transgenico”.

Altri cinque parlamentari dichiarano iscrizioni nell’Avis e l’impegno come fondatori di associazioni culturali locali per la promozione del territorio, associazioni teatrali e altro ancora (come Aris Prodani, imprenditore di Trieste, “fondatore dell'Associazione Ufficiali di gara M.de Carli” e appassionato di gare automobilistiche). Quattro neoeletti, invece, dicono di aver avuto esperienze nella Protezione civile, come nel caso di Paolo Bernini, eletto alla Camera e catapultato sul piccolo schermo a causa di una sua dichiarazione su presunti microchip sotto pelle. Nel suo profilo scrive di essere stato il “responsabile della gestione delle scorte alimentari in uno dei campi provvisori durante il terremoto in Abruzzo con la Protezione Civile”. Impegnati in progetti a favore della legalità un’altra piccola manciata di parlamentari grillini, a seguire un paio nella Croce rossa, altrettanti hanno prestato volontariato nell’Unicef, in comitati locali di Libera, l’associazione di don Ciotti, chi nell’Auser, altri in associazioni che si occupano di disabilità o di tratta.

Dai diversi profili, emerge con chiarezza un impegno circoscritto al territorio. Come per la senatrice Enza  Blundo, “fondatrice e attualmente vicepresidente dell’associazione apartitica e aconfessionale Cittadini per i cittadini con finalità di tutela dei diritti dei cittadini del cratere”, nata dopo il sisma in Abruzzo del 2009. In alcuni casi, associazioni attive anche solo nel proprio quartiere. Come nel caso di Stefano Vignaroli, deputato del M5S, che di dice di essere “socio promotore e fondatore dell'Associazione di quartiere Massimina”. Tra i neoeletti c’è chi fa una lista delle associazioni a cui è socio, chi invece indica in modo sommario una partecipazione alle attività di associazioni locali e chi va nel dettaglio. C’è poi chi, poi, come Federico D’Incà, eletto alla Camera, tra le diverse esperienze inserisce anche una passeggiata a cavallo:“Giubileo del 2000 viaggio a cavallo di 33 giorni da Belluno a Roma, con consegna di un messaggio di Pace e di Fratellanza a Papa Giovanni Paolo II”. Esperienze diverse tra di loro, quelle dei grillini, che mostrano un impegno attivo sul territorio, lontano dai vertici e da responsabilità nazionali. (ga)

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