Se confermato sarebbe un risultato di portata mondiale. Parliamo del secondo possibile caso di una bambina nata con il virus dell’Aids e guarita grazie a un trattamento antiretrovirale iniziato a sole quattro ore dalla nascita. La piccola è nata nella periferia di Los Angeles ad aprile del 2013, un mese dopo l’annuncio da parte dei ricercatori del primo caso di “guarigione” in una bimba del Mississippi, che fece il giro del mondo e ha portato i medici di tutto il mondo a ripensare il modo con cui trattare bambini nati con l’Hiv.
I camici bianchi californiani hanno agito seguito l’esempio del Mississippi. Il caso della bimba del Mississippi, infatti, sarà il secondo documentato di un paziente guarito dall’Aids. Il primo è quello di un adulto, Timothy Brown, guarito nel 2007 dopo un trapianto di midollo osseo. “Questa bambina è il nostro Timothy Brown – ha detto la pediatra Deborah Persaud del John Hopkins Children’s Center, che ha redatto il rapporto sulla piccola paziente -. È la prova che possiamo curare l’Hiv, se riusciamo a riprodurre questo caso”.

