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A Dakar le Olimpiadi che non ti aspetti: dal 31 ottobre via libera ai Giochi giovanili. L’Italia schiera 46 atleti

Si tratta di una prima assoluta del Cio, il Comitato olimpico internazionale, sul suolo africano

A Dakar le Olimpiadi che non ti aspetti: dal 31 ottobre via libera ai Giochi giovanili. L’Italia schiera 46 atleti
Kirsty Coventry

l Giochi Olimpici che non ti aspetti cominciano a Dakar in Senegal il 31 ottobre. Si tratta di una prima assoluta del Cio, il Comitato olimpico internazionale, guidato da Kirsty Coventry, campionessa olimpica di nuoto nata in Zimbabwe, sul suolo africano. Non sono ovviamente le Olimpiadi tradizionali, quelle si svolgeranno a Los Angeles nel 2028, si tratta infatti dei giochi olimpici giovanili (per ragazzi dai 13 ai 18 anni) giunti alla quarta edizione dopo l’esordio nel 2010 a Singapore.

Un progetto nato nel 2007 per creare una manifestazione che affiancasse sport e cultura. Un’idea interessante ma costosa e dunque pare che dopo questa edizione, che sarà seguita dai Giochi giovanili invernali già in programmati per il 2028 in Italia, tra Bormio e Cortina, ossia nei luoghi delle Olimpiadi invernali appena disputate, questa competizione potrebbe anche sparire. Nell’attesa che gli sponsor si facciano avanti per continuare a sostenerla, Dakar attende i circa 2700 giovani atleti che parteciperanno a 153 gare in 25 sport competitivi e 10 dimostrativi e che si disputeranno fino al 13 novembre.

Non manca la mascotte, Ayo, un giovane leone, ovvio siamo in Africa. Il nome significa gioia in lingua Yoruba. Ayo indossa il cappello tipico dell’etnia Fulani, il Tingande e tiene in mano il tamburo tradizionale . Tra gli sport al debutto il baseball5, versione da strada del noto sport Usa praticata senza mazze e guantoni, e il wushu taolu, ennesima arte marziale cinese. L’Italia schiera 46 atleti. La formazione più numerosa sarà quella del futsal femminile con dieci giocatrici seguita  dall’atletica con nove convocati e dalla ginnastica artistica con sei. I portabandiera sono Ilenia Moro, che pratica il futsal (calcio a 5 indoor) e Francesco Trevisan campione di ping pong. Dal 2010 alle diverse edizioni dei giochi giovanili (Yog) hanno partecipato giovani di valore come Irma Testa, Filippo Tortu, Thomas Ceccon e altri che sono poi saliti sul podio delle vere Olimpiadi. 

C’è stata molta attenzione da parte del comitato olimpico per i 54 comitati africani che non hanno dovuto sottostare a competizioni di qualificazione al fine di evitare costi di viaggio permettendo così una maggiore partecipazione. Ci sarà anche il debutto dello Youth Refugee Olympic Team, composto da sei rifugiati africani ospitati in Kenya e Uganda. Gareggeranno nell’atletica, nel judo e nel taekwondo sotto la bandiera olimpica, guidati dall’ex campione di atletica leggera del Sud Sudan, nonché rifugiato, Yiech Pur Biel che ora vive negli Usa.

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