Cacciato da Berlusconi, che lo riteneva privo di quid, come un Inzaghi qualunque, Max Allegri ha dimostrarlo di averlo più di Sarri. E di Conte.
Da Agnelli, questo grande e signorile tecnico livornese, che io ho sempre stimato, merita la conferma e un sostanzioso aumento. Altrimenti, andrà al Chelsea.
A Napoli, smaltita la rabbia per la sconfitta, non si passi dall’esaltazione al vittimismo.
E Sarri, che è andato a un passo dall’imporre il pareggio ai vice-campioni d’Europa, nel loro stadio, lavori, bene, soprattutto sulla psicologia dei giocatori.
Sabato avrebbe dovuto fare, prima, i cambi, in attacco. Higuain e Insigne hanno deluso.
Gabbiadini e Mertens vanno utilizzati più spesso.
E, invece, le sostituzioni di Allegri, per fortuna e abilità, sono stati decisivi.
L’arbitro Orsato? Bravo, ha lasciato giocare.
I tifosi della Juventus avrebbero potuto evitare di irridere i fans del Napoli, intonando “‘O surdato innamorato”. Ma, direbbe Robi Mancini, non siamo nel Regno Unito.
E il calcio nostrano presenta anche aspetti tutt’altro che commendevoli…

