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Allegri punta gli scudetti di Conte: "Ne voglio uno in più"

Massiliano Allegri, definito "temerario" per aver accettato la panchina che Antonio Conte ha lasciato libera dopo tre scudetti di fila: "Ho accettato subito con grande entusiasmo e piu' che temerario sono stato coraggioso nell'accettare la sfida di una societa' che voleva continuare a vincere in Italia e tornare attraverso un progetto di tornare grande anche in Champions. Ora dobbiamo arrivare agli ottavi e poi anno dopo anno lavorare bene per tornare stabilmente tra le prime otto d'Europa", spiega al Processo del Lunedì. Al tecnico salentino, quindi, ammette di invidiare "di aver vinto tre scudetti e io uno solo. Spero magari nei prossimi di anni di vincere qualcosa in piu' di lui. In cosa sono migliore dovreste domandarlo a lui"

Sul rapporto con Conte Ct azzurro, e sulla collaborazione per aiutare la Nazionale, Allegri dice "Sono stato aperto perche' credo che creare delle polemica a distanza serve a ben poco. Avendo un confronto si puo' cercare di migliorare tante cose e se si puo' dare un mano alla Nazionale ben volentieri. Lasciare una settimana in piu' i calciatori per favorire lavoro di Conte? Questo bisogna capirlo attraverso le date, pero' intanto e' importante fare questo incontro per scoprire insieme cosa fare".

Sul rivale numero uno di panca: "Garcia giustamente cerca di alzare l'attenzione per provare a raggiungere l'obiettivo. In questo momento noi siamo avanti di tre punti e la Roma ci da' lo stimolo per continuare a fare bene e per cercare di non farci raggiungere. E comunque di cose sicure nella vita ce ne sono ben poche a parte la morte e le tasse". Al tecnico giallorosso che ha affermato che tutti sanno come come la Juventus sia davanti in classifica, riferendosi alle decisioni arbitrali prese nel corso dell'ultimo big match, il tecnico livornese, risponde in modo ironico: "Credo abbia ragione Garcia, lo sa lui e lo sanno tutti gli italiani che la Juventus e' davanti in classifica ed e' solo questo quello che conta".

Quindi il tecnico dei bianconeri fa chiarezza sul suo rapporto con Andrea Pirlo, affermando che: "Credo che sia stato creato un equivoco grosso, perche' nel mio Milan Andrea giocava titolare. Fu solo sfortunato perche' ha avuto un infortunio. Andrea ha fatto dieci anni al Milan vincendo tantissimo, poi c'e' stato un momento in cui ha deciso di cambiare e di andare alla Juventus. Sono stato fortunato di averlo ritrovato qui e di averlo cosi' in forma. Ci sono dei momenti in cui le cose devono a dare in un modo e forse e' stata anche la sua fortuna cambiare". Sul rapporto con i tifosi bianconeri, adesso ottimo dopo un inizio gelido, ricorda: "Era normale quella reazione dopo la fine di un amore. Quando finisce un amore succede che ci possano essere degli strascichi. E' anche inusuale quello che e' successo quest'anno con Conte, era normale che loro avessero delle reazioni, ma e' durato poco. Con il lavoro e la voglia di vincere che ho e che abbiamo dimostrato in questo inizio hanno imparato ad apprezzarmi e credo mi rispettino molto". Sui risultati ottenuti che proseguendo su questa strada potrebbero portare la Juve a battere anche il record dello scorso anno, risponde: "Non mi interessa arrivare a 103 punti o battere record, mi interessa vincere lo scudetto anche con un solo punto di scarto".

Quanto al suo passato da calciatore, "diciamo che quello che mi e' mancato da calciatore lo sto sfruttando adesso come allenatore. Alla fine ho fatto quello che mi meritavo di fare - dice Allegri -, sono arrivato dove potevo arrivare. Se avessi avuto un allenatore come me sarebbe stato diverso? Assolutamente no. Ho avuto un grande maestro come Galeone al quale sono molto legato e sono stato molto fortunato ad averlo incontrato". Allegri, poi, non ha dubbi su chi sia il giocatore piu' forte che abbia mai allenato: "Credo che Ibrahimovic sia stato il giocatore piu' forte che abbia mai allenato. Comunque fino a questo momento sono stato molto fortunato. Perche' ho allenato degli ottimi giocatori al Cagliati e dei grandi campioni al Milan e alla Juventus". Dovendo, poi, sbilanciarsi su un giovane futuro campione, la sua scelta cade su "Pogba, nonostante lo consideri gia' come un veterano per le partite che ha giocato, sia il giovane piu' dotato per diventare un campionissimo". Mister Allegri, poi, non crede che in Italia ci siano allenatori sottovalutati: "credo che in Italia si tenda piu' a sopravvalutare le cose e nello stesso modo a sottovalutare quello che e' stato fatto di buono. Pero' alla fine nel calcio contano i risultati.Quindi non credo ci siano allenatori sottovalutati". Infine alla domanda su quali traguardi vorrebbe raggiungere e a chi si sente di somigliare tra grandi allenatori come Capello, Lippi e Ancelotti, risponde: "Capello, Lippi e Ancelotti non li ho avuti come allenatori. Posso solo dire che hanno dimostrato sia in Italia sia in Europa di saper vincere, a dimostrazione che la scuola di Coverciano e' tra le migliori del mondo".

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