Allegri ha già la sua lista della spesa: Goretzka, Gila e Gabriel Jesus nel mirino del Milan che sogna la Champions
Il mercato del Milan è già scritto, almeno nelle intenzioni. Secondo quanto riportato da Tuttosport, Massimiliano Allegri ha indicato alla dirigenza tre nomi precisi per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione: Leon Goretzka, Mario Gila e Gabriel Jesus. Tre profili molto diversi tra loro, ma con un filo conduttore — abbassare il monte ingaggi senza rinunciare alla qualità.
Goretzka e Gila: muscoli a centrocampo, occhio al bilancio
Goretzka è il nome che stuzzica di più. Il centrocampista tedesco, 30 anni, è in scadenza con il Bayern Monaco a giugno 2025 — quindi tecnicamente libero a parametro zero, un’operazione che farebbe sorridere qualsiasi direttore sportivo. L’ingaggio però è il nodo: il tedesco guadagna intorno ai 12-13 milioni di euro netti a stagione in Baviera, cifra che il Milan difficilmente potrebbe garantire integralmente. Serve una trattativa al ribasso. Gila, difensore centrale della Lazio valutato tra i 30 e i 35 milioni di euro, rappresenta invece un investimento più “classico”, con plusvalenza potenziale alta per i biancocelesti che lo presero per circa 8 milioni dal Real Madrid B nel 2022.
Gabriel Jesus e il nodo Champions: il mercato rossonero si decide adesso
Gabriel Jesus è il nome più suggestivo della lista. L’attaccante brasiliano dell’Arsenal, 27 anni, ha un valore di mercato stimato intorno ai 35-40 milioni di euro, ma la sua stagione tra infortuni e alti e bassi ha inevitabilmente inciso sulla quotazione. Il suo ingaggio londinese si aggira sui 6-7 milioni netti annui, cifra più compatibile con i parametri milanisti rispetto a Goretzka.
Il vero punto, però, non sono i nomi. È la Champions League. Senza qualificazione alla prossima edizione, il Milan non avrebbe né le risorse finanziarie né le garanzie sportive per chiudere operazioni di questo livello. La Champions garantisce introiti minimi tra i 50 e i 70 milioni di euro già dalle fasi a gironi, denaro che cambia radicalmente la strategia estiva. E poi c’è il nodo Allegri stesso: il suo futuro in panchina non è ancora blindato, e le grandi operazioni di mercato sono inevitabilmente legate alla conferma del tecnico livornese. Un domino tutto da sbrogliare, con giugno che si avvicina in fretta.

