Manca ancora una giornata alla fine del campionato ma le panchine già scottano
Il campionato deve ancora chiudersi, ma il mercato degli allenatori è già cominciato. La Serie A si prepara a un’estate di incastri, dubbi e possibili ribaltoni. Si intreccia il destino delle panchine di Juventus, Milan, Napoli, Lazio e Atalanta e logicamente quello di Luciano Spalletti, Massimiliano Allegri, Antonio Conte, Maurizio Sarri e Vincenzo Italiano.
Non si prevede un domino infinito, ma qualche movimento basterebbe per cambiare tutto. La Champions pesa sulle scelte del Milan e della Juventus, il Napoli deve capire come sostituire Conte, l’Atalanta si muove su Sarri, la Lazio può ritrovarsi senza allenatore. Più stabili, per progetto e risultati Inter e Roma.
Juventus, Spalletti riflette, derby decisivo
Il caso più delicato è quello della Juventus. Luciano Spalletti starebbe valutando anche l’ipotesi dimissioni, soprattutto se il derby con il Torino dovesse andare male. La Juve è sesta, deve vincere e sperare nei passi falsi di Milan, Roma e Como per qualificarsi alla prossima Champions League.
Il crollo delle ultime settimane avrebbe colpito il tecnico, soprattutto per la mancanza di personalità e responsabilità vista nel gruppo. Spalletti pensava di aver rimesso in piedi la stagione, sia nei risultati sia nel gioco. Il finale, invece, ha riaperto tutto. Pesa la possibile esclusione dalla Champions, i rapporti non semplici con Damien Comolli e il mancato arrivo a gennaio di un attaccante per sostituire l’infortunato Dusan Vlahovic.
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Milan, Allegri resta se arriva la Champions
Il Milan vuole andare avanti con Massimiliano Allegri. La condizione tecnica ed economica, però, passa dalla qualificazione alla Champions League. Battere il Cagliari vorrebbe dire blindare il posto tra le prime quattro e garantire al club un tesoretto importante tra ricavi Uefa, stadio e sponsor.
Cardinale è pronto a confermare Allegri, allungando il contratto fino al 2028 e portando l’ingaggio da 5 a 6 milioni netti più bonus. Il tecnico, però, vuole capire il progetto e, soprattutto, vuole voce in capitolo nel progetto. Dopo il ritorno in Champions, il passo successivo dovrà essere una squadra costruita per puntare alla seconda stella. Ecco perchè nel mercato rossonero circolano i nomi di Goretzka, Gonçalo Ramos e Vlahovic, oltre alla conferma di Modric.
Napoli, Conte verso l’addio, De Laurentiis guarda Sarri e Allegri
Il Napoli si prepara al dopo Antonio Conte. L’addio del tecnico sembra lo scenario più probabile e De Laurentiis non vuole arrivare tardi alla scelta del successore. Il nome di Maurizio Sarri resta in testa, anche per il suo passato in azzurro, ma la trattativa si è raffreddata.
Sul tavolo ci sono anche Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano. Allegri piace da tempo al presidente del Napoli e tornerebbe di moda se il rapporto con il Milan non dovesse proseguire, ma al momento, come già detto, a Milanello sembra si vada sulla scia della continuità. Italiano è un profilo stimato, anche se nelle ultime ore il suo nome appare meno caldo.
Atalanta, Sarri sorpassa tutti e la Dea sorpassa il Napoli
L’Atalanta sembra la squadra più decisa su Sarri. Il tecnico è ancora sotto contratto con la Lazio fino al 2028 e dovrà prima incontrare Claudio Lotito per liberarsi. Dopodichè, potrà scegliere.
La Dea avrebbe messo sul tavolo una proposta più forte rispetto al Napoli: contratto triennale, progetto giovane e ampio margine di lavoro. Sullo sfondo c’è anche il possibile arrivo di Cristiano Giuntoli nell’area tecnica nerazzurra, figura che conosce bene Sarri dai tempi di Napoli. Se l’Atalanta chiudesse per il Comandante, si libererebbe ovviamente Raffaele Palladino. Detto ciò, il tecnico toscano deve scegliere fra il mai negato amore di e verso Napoli e una nuova sfida.
Lazio, se parte Sarri, parte la caccia al sostituto
La Lazio è appesa proprio alla scelta di Sarri. Se il tecnico dovesse liberarsi, Lotito dovrebbe aprire un nuovo ciclo. Tra i profili accostati ai biancocelesti ci sono Kosta Runjaic, Thiago Motta e Raffaele Palladino. Più defilata l’idea Fabio Pisacane, reduce da una stagione positiva a Cagliari.
Fiorentina e Sassuolo – attenzione a Vanoli e Grosso
Anche dietro qualcosa può muoversi. La Fiorentina deve chiarire il futuro di Paolo Vanoli, nonostante la salvezza raggiunta. Se il rapporto non dovesse proseguire, il favorito sarebbe Fabio Grosso, reduce da una buona stagione con il Sassuolo.
Il Sassuolo, a sua volta, guarda già alle alternative nel caso in cui Grosso dovesse partire. I nomi sono quelli di Alberto Aquilani e Ignazio Abate, protagonisti in Serie B con Catanzaro e Juve Stabia.
Inter e Roma, le panchine più solide
Inter e Roma restano fuori dal grande ballo. I giallorossi andranno avanti con Gian Piero Gasperini, che avrà più voce in capitolo sul mercato. I nerazzurri ovviamente ripartono da Cristian Chivu, fresco di scudetto e vicino al rinnovo fino al 2029, con aumento dell’ingaggio.
Il valzer è appena cominciato. Molto passerà dai risultati dell’ultima giornata, dalla Champions e dai primi vertici della prossima settimana, ma sulle panchine della Serie A le sedie già scottano, ancor prima del vero sole estivo.

