Raoul Bellanova è seguito dalla Premier League. Difficile che la permanenza del difensore in Serie A. L’Atalanta lo acquistò dal Torino per circa 25 milioni bonus compresi.
La Premier guarda Bellanova: corsa, cross e fisico da calcio inglese
Bellanova ha tutto ciò che in Inghilterra piace al primo sguardo. Strappo, centimetri, gamba lunga, capacità di coprire tutta la fascia. L’Atalanta, che per la porta punta a Di Gregorio dalla Juventus, lo ha riportato a Bergamo nell’estate 2024 con un investimento forte: circa 25 milioni di euro bonus inclusi. Il valore Transfermarkt aggiornato lo colloca a 18 milioni, dato prudente rispetto al prezzo pagato dalla Dea e al tipo di mercato che può aprirsi in Premier.
Un club inglese, per convincere davvero l’Atalanta, dovrebbe avvicinarsi almeno ai 30 milioni. Sotto quella soglia, l’operazione rischia di non essere così sostenibile per i bergamaschi.
Bellavova, plusvalenza e monte ingaggi: quando la vendita diventa affare
Il contratto di Bellanova, prossimo al matrimonio con Paola Di Benedetto, arriva fino al 2029. Questo significa che il costo del cartellino viene spalmato su più esercizi. Dopo due stagioni, il valore residuo contabile scende, ma resta significativo. Se il costo iniziale è stato vicino ai 25 milioni, una cessione tra 32 e 35 milioni potrebbe produrre una plusvalenza interessante, soprattutto considerando l’età del giocatore e la richiesta inglese per esterni fisici.
Lo stipendio lordo stimato è intorno ai 3,3 milioni a stagione, sicuramente accessibile per un club inglese. Per l’Atalanta, invece, una cessione porterebbe doppio effetto: entrata da cartellino e alleggerimento del monte salari. In un club abituato a comprare, valorizzare e vendere al momento giusto, Bellanova è un nome da tenere in vista.
La parte sportiva pesa. Perdere un esterno così vuol dire togliere metri, corsa e spinta a destra. La parte economica, però, può cambiare la valutazione in pochi giorni. In più non si può escludere la cessione di Marco Palestra, che piace all’Inter dopo l’addio ormai praticamente certo di Dumfries. Se dall’Inghilterra arriva un’offerta vera, la Dea ascolta.

