
Il primo giorno di raduno della nuova Olimpia
Di Giordano Brega
Nuovi italiani potenzialmente in grado si sbarcare nell’Nba dopo i 4 moschettieri (Bargnani, Belinelli, Gallinari e Datome)? “Mi auguro nel prossimo futuro Alessandro Gentile. Al di là del fatto che il suo talento possa o debba essere legato all’Olimpia il più a lungo possibile”. Parola di Luca Banchi, neo coach dell’Olimpia Milano (e allenatore campione d’Italia la scorsa stagione alla guida di Siena). Che si confessa in un’intervista ad Affari. “Le mie prime giornate a Milano? Quasi interamente in ufficio, dedicate a completare la squadra al fianco di Flavio Portaluppi e del presidente Livio Proli”
ECCO L’INTERVISTA
Com’è stato il primo approccio con la città di Milano? Cosa le piace e cosa ha visto o visitato della metropoli meneghina?
“Ho visto ancora poco. Poche giornate passate quasi interamente in ufficio, dedicate a completare la squadra al fianco di Flavio Portaluppi e del presidente Livio Proli. Cercando di costruire un gruppo che possa soddisfare i desideri dei nostri tifosi, del club e i miei come allenatore”
Alessandro GentilePossiamo dire che questa Olimpia è costruita sul talento di Langford e Gentile?
“Certamente sono due elementi portanti della nostra nuova struttura. E spero che accanto a loro altri giocatori possano essere valorizzati dalla stagione che riusciremo a giocare”
La terza stella pare il neo-acquisto David Moss. Cosa si aspetta dall’ex giocatore di Siena in rapporto alle caratteristiche di Langford e Gentile?
“Mi aspetto da David che mostri quanto fatto vedere fino adesso. E’ un giocatore tecnicamente versatile, molto equilibrato in campo. Che ha la capacità di capire quello che può servire alla squadra per vincere”
Che tipo di squadra sarà la sua Olimpia? Quale sarà la sua identità in campo?
“Una squadra che sappia valorizzare le potenzialità dei giocatori che ne fanno parte. E’ inutile star qui a parlare di attacco, di difesa, contropiede, uomo o zona. Serve un impianto di gioco che a fine dell’annata possa fr dire a tutti ‘abbiamo giocato la migliore stagione della carriera’…”.
Bargnani, Belinelli, Gallinari e ora Datome: sono ormai quattro gli italiani che giocano nell’Nba. Ce ne sono altri che possono aggiungersi a loro? E chi potrebbero essere?
“Penso di sì. Lo dimostra il talento che hanno dimostrato già nel corso della scorsa stagione come Luigi Datome – che infatti è sbarcato oltreoceano – e mi auguro nel prossimo futuro Alessandro Gentile. Al di là del fatto che il suo talento possa o debba essere legato all’Olimpia il più a lungo possibile. Ma è legittimo che un giocatore del suo calibro guardi agli Stati Uniti come uno step ulteriore alla sua carriera. Il nostro oro all’Europeo Under 20 dimostra che nuovi talenti stanno arrivando”
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