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Barcellona fortemente interessato a Bastoni, ma quanto lo valuta ad oggi l’Inter? Il finale di stagione sarà decisivo

I blaugrana hanno un quasi disperato bisogno di centrali esperti e hanno individuato il 95 nerazzurro come profilo ideale per vincere, al fianco di Cubarsì, futuro della Spagna

Barcellona fortemente interessato a Bastoni, ma quanto lo valuta ad oggi l’Inter? Il finale di stagione sarà decisivo
Alessandro Bastoni, Inter

Calciomercato, allarme Inter: il Barcellona piomba su Bastoni, ma quanto vale?

Il Barcellona potrebbe presto farsi avanti con l’Inter per Alessandro Bastoni. È questa l’indiscrezione che inizia a circolare in ambiente spagnolo secondo cui il difensore italiano nerazzurro, questa sera verosimilmente titolare per l’Italia, stuzzica fortemente il presidente Laporta che vorrebbe portarlo in Spagna il prossimo anno.

Focus per il finale di stagione – Adesso il centrale cresciuto calcisticamente tra Bergamo e Parma è naturalmente focalizzato – in primis – sul playoff dell’Italia, con l’obiettivo di guadagnarsi la qualificazione al primo Mondiale di calcio della sua carriera. Rino Gattuso, nella conferenza stampa consueta di pre-gara, ha voluto precisare che tanto lui quanto Calafiori e Mancini saranno regolarmente a disposizione, vedremo il tecnico di Corigliano come sbroglierà le ultime riserve.

Ma non solo. Perché dopo la bruciante eliminazione dalla Champions, per “Basto” (come lo chiamano i compagni) il mirino è puntato sul double, vale a dire Scudetto e Coppa Italia. I nerazzurri, infatti, dopo la sosta recupereranno Lautaro Martinez in attacco e sono chiamati a gestire nel migliore dei modi il vantaggio di 6 e 7 punti su Milan e Napoli, ancora rassicurante seppur con 24 punti pieni ancora in palio.

Ci sarà inoltre anche la semifinale di ritorno a San Siro contro il Como da giocarsi: si ripartirà dallo scialbo 0-0 maturato nell’andata del Sinigaglia.

Il duello dell’anno scorso – Sicuramente Bastoni avrà fatto parlare bene di sé in questi anni da titolare nell’Inter, dove si è meritato il “posto fisso” sia per la grande compattezza difensiva e sia per il piede educato da cui sono nati molti assist (14 negli ultimi 3 anni tra Serie A e Champions). Ha trovato anche la gioia con l’Italia ad Euro 2024 contro l’Albania, partita nella quale andò a segno il collega Barella.

I tifosi blaugrana (e tutta la dirigenza spagnola), ad ogni modo, hanno avuto modo di osservare le sue doti difensive nello spettacolare duello tra andata e ritorno in Champions dello scorso anno. 3-3 al Camp Nou, altro rocambolesco 4-3 al ritorno con continui capovolgimenti di fronte al termine dei quali i nerazzurri sono usciti vittoriosi.

Perfino Lamine Yamal, protagonista totale delle due sfide nonostante il gol vittoria finale porti la firma di Davide Frattesi, a fine gara si è scambiato la maglia e gli ha stretto la mano dopo il bellissimo duello.

Quest’anno il difensore nerazzurro è sempre tra i migliori in campo dei suoi, quando è presente in campo i nerazzurri quasi sempre hanno conquistato la vittoria. L’unica pecca di un’annata fin qui al top è stata la simulazione non edificante con plateale esultanza nel match contro la Juventus. Acqua passata, comunque, con Bastoni che è stato premiato con il premio Rosa Camuna per sportività dopo aver ammesso il fatto ed essersi preso le proprie responsabilità.

Cifre e richieste dell’Inter – Marotta ha fissato la base di partenza per intavolare la trattativa: 60 milioni di euro, da qui non si scende altrimenti si rischia di svalutare il giocatore, che ad Appiano Gentile è un vero e proprio patrimonio, oltre al fatto di essere italiano. Per giunta il suo attuale valore di mercato secondo Transfermarkt è di 70 milioni di euro.

Sarà comunque una trattativa interessante per l’Inter perché il Barça si è detto disponibile eventualmente ad inserire nell’accordo un giocatore che potrebbe fare al caso di Chivu. E pescare in Catalogna, si sa, non è mai banale nè qualcosa che ricapita così spesso.

Difensore cercasi – Veniamo all’ultimo punto, che poi è il principale del perché di questo forte interesse. Da qualche anno a questa parte la formazione del Barça è nettamente migliore dal centrocampo in su, la difesa in più di qualche occasione ha lasciato molto a desiderare. Un aspetto che non combacia col modo di difendere di Hansi Flick, che predilige la difesa alta ma con il rischio concreto di esporsi al contropiede letale in qualunque momento di gioco.

Serve quindi un difensore esperto, con il requisito necessario di avere un piede educato e saper portare il pallone con calma e senza pressione. Al momento il solo Pau Cubarsì non basta affatto, il 18enne canterano ha bisogno di un grande centrale per crescere e tutti gli altri non offrono le dovute garanzie. Da Eric Garcia e Christensen, passando per Araujo e Gerard Martìn (quest’ultimo ha l’alibi di nascere come terzino sinistro, dunque il ruolo non è propriamente il suo).

L’identikit n.1 risponde ad un unico nome, il ragazzo di Casalmaggiore che veste la 95 nella Milano nerazzurra.

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