“Divide et impera”, la massima su cui è stata costruita e si è retta l’egemonia dell’antica Roma, Berlusconi l’ha applicata al Milan, affidandone la guida a due dirigenti: il vecchio ed esperto Galliani e la giovane figlia, lady Barbara.
E il primo riscontro, sul campo, è stato positivo, con la netta vittoria di Kakà e Balotelli a Catania.
Occorrerà verificare se questa divisione di responsabilità, che non ha entusiasmato Barbara, potrà funzionare nei prossimi mesi. Giusta la linea del rinnovamento dirigenziale, senza, tuttavia, sottovalutare i meriti e le qualità di Galliani, confermate con il “colpo” del ritorno a Milano di un campione come Kakà.
Per il prossimo anno, è necessario riflettere, prima di decidere se affidare la panchina all’inesperto Seedorf o confermare l’attuale tecnico. Che sta lavorando bene, con una rosa non eccezionale e riuscendo a non far pesare sulla squadra le polemiche societarie, per risalire la classifica. E per rendere….Allegri i tifosi, che si aspettano dal Milan il più bel regalone di Natale: la vittoria con l’Inter di Thohir e Mazzarri nell’atteso derby del 23 dicembre.
Pietro Mancini
