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Kimi, sei nella storia! Antonelli si prende il Mondiale e riporta l’Italia sul tetto della Formula 1 dopo 73 anni

Terzo nel GP del Messico dietro Verstappen e Hamilton, il pilota Mercedes vince il Mondiale a 20 anni e batte il record di Vettel

Kimi, sei nella storia! Antonelli si prende il Mondiale e riporta l’Italia sul tetto della Formula 1 dopo 73 anni
Foto LaPresse

A vent’anni Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. Il pilota della Mercedes chiude terzo il Gran Premio del Messico, conquista il suo primo titolo e diventa il più giovane iridato di sempre. L’Italia ritrova un campione 73 anni dopo Alberto Ascari.

Verstappen vince il Gran Premio, Hamilton è secondo: il terzo posto consegna il Mondiale a Kimi

Kimi, sei nella storia! Ci sono voluti 73 anni, ma finalmente l’Italia torna sul tetto del mondo della Formula 1. A riuscirci è Andrea Kimi Antonelli, il ragazzo bolognese classe 2006 che nel Gran Premio del Messico conquista il suo primo titolo mondiale, diventando anche il più giovane campione di sempre. Ha appena 20 anni e 68 giorni e ha già scritto una delle pagine più importanti dell’automobilismo italiano. Il Gran Premio lo vince Max Verstappen, davanti a Lewis Hamilton, ma la copertina è tutta per Antonelli. Al pilota della Mercedes basta il terzo posto per mettere matematicamente le mani sul Mondiale e festeggiare un traguardo che mancava all’Italia dai tempi di Alberto Ascari, campione nel 1952 e nel 1953.

La gara di Città del Messico non è stata una passeggiata. Antonelli ha dovuto gestire una corsa movimentata, cominciata con la battaglia tra le Ferrari di Hamilton e Charles Leclerc, proseguita con una bandiera rossa dopo 45 giri e complicata ulteriormente da una safety car nella parte finale. Il monegasco, penalizzato di cinque secondi per aver tagliato la pista durante il duello con il compagno di squadra, perde terreno alla ripartenza. Ne approfittano Hamilton e lo stesso Antonelli, che supera Leclerc e si prende la terza posizione, mantenendola fino alla bandiera a scacchi.

Il 2026 consegna così alla Formula 1 il primo campione del mondo nato negli anni Duemila. Antonelli cancella anche il record di precocità che apparteneva a Sebastian Vettel, iridato nel 2010 a 23 anni e 134 giorni. Il tedesco aveva fissato un primato che sembrava difficilissimo da battere. Kimi lo migliora di oltre tre anni.

Antonelli campione, l’Italia torna a vincere dopo 73 anni: “Sono senza parole”

“È un momento che ricorderò per sempre“, sono le prime parole di Antonelli dopo aver conquistato il titolo.

“Sono senza parole, sto ancora cercando di metabolizzarlo nella mia testa, è stata una stagione incredibile. Questo weekend ho sentito un po’ più di tensione“, racconta il nuovo campione del mondo, ancora incredulo davanti a un risultato che lo proietta tra i grandi della Formula 1. Per ritrovare un pilota italiano sul gradino più alto del Mondiale bisogna tornare al 1953, quando Alberto Ascari conquistò il suo secondo titolo consecutivo. Prima di lui c’era riuscito soltanto Giuseppe Farina, vincitore della prima edizione del campionato nel 1950. Da allora tanti piloti italiani hanno provato a riportare il tricolore al vertice, senza riuscirci. Fino ad Antonelli.

A festeggiare è anche Toto Wolff, il team principal della Mercedes che ha creduto nel talento del giovane bolognese. “Mi mancano le parole. Kimi ha talento, intelligenza e personalità, è un ragazzo con tanta integrità e umiltà. Per me lui è la nuova superstar”, dichiara il numero uno del muretto Mercedes. I complimenti arrivano anche da Max Verstappen, vincitore del Gran Premio e quattro volte campione del mondo: “Vincere a un’età così giovane è impressionante, sono molto fiero di lui”.

Verstappen vince in Messico, tensione Ferrari tra Hamilton e Leclerc

Mentre Antonelli festeggia il Mondiale, in casa Ferrari resta l’amarezza per una vittoria sfumata e per quanto accaduto nella prima parte della corsa. Hamilton chiude secondo, Leclerc quarto, ma il britannico non nasconde il malumore per il duello con il compagno di squadra e la penalità di cinque secondi inflitta al monegasco.

Per Hamilton di quanto accaduto “si dovrà discutere seriamente”. Il sette volte campione del mondo è convinto che la sanzione non abbia compensato il vantaggio ottenuto da Leclerc tagliando la curva: “È stato quell’episodio che ci ha fatto perdere la vittoria”. Il britannico guarda anche alla prossima stagione e non risparmia una critica alla competitività della monoposto: “Spero che l’anno prossimo ci sia un motore per poter competere con i nostri avversari. Io confido che il mio team il prossimo anno possa darci una macchina più competitiva”. In Messico, dunque, Verstappen vince la gara e Antonelli vince il Mondiale. Per Kimi è il primo titolo in carriera, per l’Italia il terzo pilota iridato della propria storia. E il primato di Vettel, che resisteva dal 2010, appartiene adesso a un ragazzo di vent’anni cresciuto a Bologna.

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