Terno secco sulla ruota di Roma. L’ultima amichevole del ritiro in terra britannica prima del ritorno a Trigoria si chiude nel peggiore dei modi: Nessun allarme rosso, perché si è pur sempre ad agosto, ma la spia si accende proprio mentre il conto alla rovescia verso l’inizio del campionato entra nella fase decisiva. La sconfitta contro il Brighton evidenzia le difficoltà in mezzo al campo e la necessità di completare rapidamente una squadra che, nelle idee del tecnico, ha ancora bisogno di qualità, gamba e alternative. Il problema non è la condizione atletica, destinata a migliorare. Il vero nodo da sciogliere è il mercato.
La priorità per il tecnico è (da un anno) un esterno d’attacco
Il direttore Tony D’Amico, non potendo puntare su top player da 50 – 60 milioni, è al lavoro su operazioni lungimiranti e sostenibili. Tradotto: giocatori giovani, dai costi non proibitivi, assestabili sui 25 – 30 milioni e dalle caratteristiche funzionali al calcio del nuovo allenatore. La priorità resta un esterno sinistro capace di garantire cambio di passo, intensità e capacità nell’uno contro uno. Un giocatore che non costi cinquanta milioni di euro, magari la metà, e che possa inserirsi nel sistema di Gasperini. Il tecnico, nel post partita, non lascia spazio alle interpretazioni. L’indicazione è puntare, ipse dixit, “sui giocatori molto giovani e molto importanti”. Un’operazione, per capirsi, sul canovaccio che ha portato Ademola Lookman all’Atalanta.
Roma, occhi su Endrick: D’Amico torna alla carica con il Real Madrid

E proprio su questo diktat tecnico, il direttore sportivo della Roma sta tentando un’operazione ambiziosa: Endrick, classe 2006, talento brasiliano di proprietà del Real Madrid reduce da un ottimo semestre a Lione (8 gol e 8 assist da gennaio a giugno). D’Amico è in contatto con l’entourage del giocatore e il club spagnolo per capire la fattibilità di un prestito. Le premesse ci sono tutte: il calciatore non è centrale nei piani di José Mourinho e cerca una soluzione che gli permetta di giocare con maggiore continuità. La Roma gli offre la ragionevole certezza di un posto da titolare e le premesse per una crescita tecnica: per caratteristiche tecniche e fisicità, Endrick è il jolly che, nelle mani di Gasperini, potrebbe diventare un top player.
L’operazione Endrick sul modello Nico Paz

L’operazione è fattibile ma solo se fa rima con sostenibile. In questa ottica, l’idea di D’Amico è di ottenere Endrick in prestito con diritto di riscatto, lasciando eventualmente al Real Madrid una clausola di controriscatto. Una formula che ricalca, per impostazione, l’operazione Nico Paz e accontenterebbe tutti: consentirebbe alla Roma di aggiungere qualità offensiva senza appesantire nell’immediato il bilancio. Fra l’altro anche il Real Madrid è orientato a mantenere pieno controllo sul futuro del brasiliano. Trattativa tutta da costruire ma con buone basi. L’unica certezza è che il gradimento di Gasperini è concreto e la volontà del calciatore, alla ricerca di minutaggio e fiducia, potrebbe favorire la Roma.

