Brutta figura per la Roma che inizia nel modo peggiore possibile il suo ritiro in Galles. La squadra di Gian Piero Gasperini incassa quattro gol dal Cardiff, squadra neopromossa in Championship (serie B inglese): il 4-1 non allarma, non quanto la sensazione di una squadra ancora incompleta.
C’è tempo per recuperare fisicamente, meno per intervenire sulla rosa

Capita, specialmente se si affronta un avversario molto più avanti nella preparazione atletica, che una sgambata in pieno agosto si possa trasformare in una brutta figura. Molto, se non tutto, rientra nell’alveo dello smaltimento dei carichi di lavoro che appesantiscono muscoli e riflessi. C’è tempo e modo per recuperare dal punto di vista fisico e presentarsi in condizione adeguata alle esigenze legate alla fine del mese di agosto, quando i punti peseranno. Molto meno per intervenire sulle lacune in diverse zone del campo dove evidentemente c’è bisogno di innesti. Le perplessità si legano soprattutto a chi ancora non si è visto in campo. Ovvero, un elemento che possa definire la Roma una squadra rinforzata rispetto allo scorso anno.
Il cambio di rotta: dai calciatori “forti” alla ricerca di giovani di prospettiva
Gasperini è stato chiaro: ha chiesto un difensore, un esterno e due attaccanti. E si parla di calciatori “forti”, di innesti destinati a ricoprire il ruolo di titolari, considerati gli addii di Celik e Pellegrini. Restano, considerati gli arrivi di Castro e Koulierakis vuoti due slot a sinistra, ammesso che chi c’è resti a Trigoria e non renda necessario un nuovo intervento. Preoccupa, alla luce delle richieste, la piega intrapresa nel corso degli ultimi giorni. Le prime scelte della Roma sono sfumate complice l’ennesimo cambio in corsa: il club giallorosso è partito con l’idea di acquistare tre big e si ritrova alla ricerca di calciatori di prospettiva. La certezza è che la Roma non spenderà 50 milioni per arrivare a un solo giocatore, altrimenti Greenwood o Summerville sarebbero già a disposizione di Gasperini. E sono piuttosto lontani dalla capitale.
Il rischio di viaggiare a fari spenti è andare a sbattere

Con queste premesse, preoccuparsi del 4-1 incassato a Cardiff equivale a guardare il dito e non la luna. La Roma ha tre settimane di lavoro alle spalle, altrettante prima dell’esordio con la Fiorentina e sinora nessun innesto che ne abbia davvero cambiato il volto. Sugli esterni c’è solo Wesley e si registra, dopo l’addio di Celik, anche la partenza di Angelino e nessun sostituto all’orizzonte. In attesa di capire cosa sarà del futuro di Lorenzo Pellegrini (comunque non un titolare) anche il centrocampo è ai minimi termini. La sensazione è che Gasperini non abbia ancora perso la pazienza anche perché il mercato è condotto da persone di sua totale fiducia ma la sostanza non cambia: occorre accelerare sul mercato.

