Caro Gianluca Vialli,
Le parole, che hai detto ad Aldo Cazzullo, del “Corriere della Sera”, hanno commosso tanti lettori. Vorrei trasformarmi nel tuo caro amico e mio omonimo, Roberto Mancini, e darti l’assist, da top-player, per segnare il goal più bello della partita più delicata : quella della vita contro la terribile malattia. Devi riuscire a giocarla, con grinta e determinazione. La tua sarebbe la vittoria del sorriso, dell’ottimismo. E darebbe una speranza a tanti, troppi, che soffrono, lottano. Spesso, in silenzio. E non hanno il tuo coraggio e la tua volontà.
Ma tifano per te!
Un forte abbraccio.
