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Cellino annuncia: “Ho accettato di vendere il Cagliari a Giulini”

Cellino annuncia: “Ho accettato di vendere il Cagliari a Giulini”
Cellino

Dopo aver liquidato nelle scorse gli investitori americani, Massimo Cellino va in contropiede e annuncia il nuovo compratore del Cagliari: “Ho accettato di vendere a Giulini e l’affare dovrebbe chiudersi molto presto”, ha spiegato a Sky Sport. Mancherebbero, infatti, pochi dettagli prima che vengano firmati i documenti ufficiali che segneranno il passaggio del Cagliari, dopo ventidue anni di regno Cellino, alla famiglia Giulini rappresentata da Tommaso, 37 anni, gia’ nel cda dell’Inter, imprenditore milanese presidente della Fluorsid Group, con sede in Svizzera.

C’erano stati incontri frequenti qualche settimana fa, ma ultimamente il misterioso fondo di investitori americani rappresentanto dal mediatore ravennate Luca Silvestrone aveva solleticato la fantasia del massimo dirigente cagliaritano e non solo visto, che anche i tifosi iniziavano a pensare a stelle e strisce. La trattativa sembrava ormai ad un passo dall’arrivare alla conclusione, soprattutto alla luce dell’incontro che Silvestrone aveva avuto a Miami con lo stesso Cellino. In quell’occasione, alla presenza dell’architetto che si sarebbe dovuto occupare del nuovo progetto per il Sant’Elia, Dan Meis, c’era stata una stretta di mano che aveva fatto pensare ad un discorso chiuso. Invece, tra mercoledi’ e oggi il colpo di scena: Cellino ha prima sbugiardato Silvestrone, definendo “inesistenti” gli investitori da lui rappresentati salvo poi, dopo ventiquattro ore, dire che “gli americani stavano allungando la trattativa e avevano bisogno di altri novanta giorni. Io ho accettato di vendere a Giulini. Auguro a loro ogni bene. Ora il mio cuore e’ con il Leeds per il quale spendera’ tutte le mie energie”. Un colpo di scena in piena regola che ha lasciato tutti a bocca aperta e per il quale si attendono a breve tutti i dettagli. Qualcosa gia’ si conosce perche’ la prima offerta del rappresentante della Fluorsid Group era sensibilmente piu’ bassa rispetto agli 85 milioni di euro messi, si presume, sul tavolo dagli americani e qualitativamente diversa visto che non si parlava di altro se non del titolo sportivo. Grossomodo ci si aggira intorno alla meta’ rispetto a quanto paventato da Silvestrone (si parla di 45 milioni), ma il fatto che Giulini sia venuto allo scoperto ha giocato un ruolo fondamentale nell’esito della trattativa.