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Cerella star: il popolo dell’Olimpia di Armani lo elegge nuovo idolo

Cerella star: il popolo dell’Olimpia di Armani lo elegge nuovo idolo
bruno cerella
Ale Gentile o Keith Langford? David Moss o Daniel Hackett? No, è il 27enne ex Varese il nuovo idolo del Forum di Assago. Sangue argentino come il suo amico Palacio e un’energia che ha conquistato il Forum. Ecco a voi Bruno Cerella

Di Giordano Brega

Ale Gentile o Keith Langford? David Moss o Daniel Hackett? No, il nuovo idolo del Forum di Assago è Bruno Cerella. Nella squadra delle stelle, nella Milano che ha superato in modo brillante lo choc della Coppa Italia e continua a far sentire il suo amore per il basket (sognando nel breve la difficile mission-possible final-8 di Eurolega e nel medio periodo, ovviamente, i playoff scudetto) è questo ragazzo di 27 anni nato a Bahia Blanca (naturalizzato italiano) a scaldare sempre più i cuori dei tifosi Olimpia.

Sangue argentino si diceva: un binomio che a Milano funziona bene se pensiamo al calcio e lo coloriamo di nero e azzurro. Con i vari Zanetti, Cambiasso e da un paio di anni anche Palacio. Tutti abituali frequentatori del Forum. In primis l’ex attaccante del Genoa che lo si vede sempre più spesso a seguire le partite del suo amico Bruno.

Tornando a Cerella, era giunto (da Varese) agli ordini di coach Banchi in estate, ovviamente con meno rumore di altri colpi piazzati prima e dopo di lui. Lontano dalle luci dei riflettori, con un minutaggio più basso rispetto ad altri. Ma capace, con il passare delle partite, di ritagliarsi uno spazio sempre maggiore. Quando serve qualche minuto di energia e dinamismo, difesa e contropiede, ecco uscire dalla panca Bruno Cerella. E il pubblico di Milano piano-piano, partita dopo partita lo ha letteralmente adottato: partono sempre più spontanei i cori dai 5-10 mila del Forum. Tutti per lui.

Nella scia dei Gallinari (Vittorio) e dei De Pol (di stefanelliana memoria, correva l’anno dell’ultimo scudetto) ecco un altro di quei giocatori che mettono il cuore sul parquet e danno una mano a vincere le partite in tanti modi: con l’aiuto difensivo giusto, recuperando o sporcando il pallone avversario. Sino a regalare magari pure canestri pesanti.

Senza andare troppo lontani: tipo la scorsa settimana quando è stato persino spettacolare nella sfida di Eurolega con il Panathinaikos (con stoppata incorporata a sua maestà Diamantidis). O come nell’ultima domenica di campionato contro Venezia (che conferma Milano in testa con due punti su Brindisi e Cantù), quando nel finale ha messo qualche punto esclamativo con canestri che hanno messo in cassaforte il match (tra cui schiacciata del 91-82 finale che ha tirato giù il Forum): nove punti nell’ultimo quarto utilissimi per bloccare la rimonta dell’Umana di Markovski e sigillare un successo, in precedenza confezionato dalle fiammate di Hackett (bravo anche di siglare la tripla decisiva a un minuto dalla fine), Gentile e Nick Melli….