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Champions League, notte magica per 55mila tifosi della Roma

Perotti ed El Shaarawy distruggono il Chelsea di Conte in Champions League

Champions League, notte magica per 55mila tifosi della Roma
stephan el shaarawy 2

Notte…Magica per i 55 mila spettatori, all’Olimpico, di Roma-Chelsea. “E’ in notti così-ha tweettato Fabrizio Roncone, inviato del “Corriere della Sera”-che guardi il cielo e pensi: grazie di avermi fatto nascere della Roma #CampoTestaccio #RomaCapoccia”.
E stasera la sfida Italia-Inghilterra si trasferisce al San Paolo : per Sarri, un impegno, con il City di Guardiola, sulla carta, più difficile di quello archiviato, alla grande, da De Rossi e compagni.
Lezione di calcio, impartita dall’allievo, Di Francesco, al maestro, Conte : dopo averlo abbracciato, prima del via, Eusebio ha rifilato 3 pappine all’ex mister della Juventus, che avrebbero potuto essere 4 o 5 se lo scatenato Perotti non si fosse mangiato un goal facile e se Courtois non avesse ricordato a compagni e avversari di essere tra i più forti portieri del mondo.

Sugli scudi, oltre a Perotti, un ex genoano, come Diego, che avranno rimpianto, non poco, a Milano, sponda rossonera : El Shaarawy, 2 gemme preziose, che hanno rafforzato la sua candidatura a seconda punta dell’Italia, negli spareggi anti-Svezia per i Mondiali.
Tutti bravi e concentrati, in campo, in panchina e i sostenitori instancabili. Ma è stata la notte del Faraone, salutato da un’ovazione alla Totti, quando è uscito dal campo. Sono bastati 38 secondi a Stephan per urlare forte all’Europa che la Roma intendeva fare sul serio. Un destro, di esterno, da campione, a raccogliere la sponda di

Dzeko, che ha spedito la palla all’incrocio e ha indirizzato un match, che è nato ed è morto senza storia.
La Roma, ieri, è stata molto più forte del Chelsea, lento e senz’anima. E lo ha dimostrato, dominando il gioco: ha pressato altissimo, ha aggredito gli avversari, appena i blues recuperavano palla, ha alzato la difesa, ripartendo velocissima e gestendo il possesso di pallo. E ha colpito ancora, appena ha trovato spazio: il raddoppio, a 10′ dall’intervallo, è nato da una dormita di Rüdiger, forse emozionato dal ritorno all’Olimpico.
E anche nella ripresa i campioni di Inghilterra, apparsi quasi rassegnati, hanno continuato a vedere, nella notte di Halloween, le…streghe giallorosse.

Quando Fabregas- titolare nella Spagna, che a settembre ha travolto gli azzurri-ha sbagliato un’uscita, Kolarov ha aperto il corridoio a Perotti, che di destro da fuori ha pescato l’angolo basso: tris e sarebbe stato poker, se pochi istanti dopo l’argentino non avesse sparato in cielo, da due passi, un invito dolcissimo di Dzeko.
Roma prima del suo”girone di ferro”. Le basterà pareggiare a Madrid, il 22 novembre, o battere il Qarabag, all’Olimpico, all’ultima, per festeggiare gli ottavi.
Una curiosità. Non è la prima volta che Jonas Eriksson, l’arbitro di una sfida molto corretta (nessun ammonito), incontrava la Roma. Lo svedese, infatti, diresse i giallorossi di Rudi Garcia, all’Olimpico, in occasione della batosta, per 1-7, subita dal Bayern di Monaco, gara della fase a gironi di Champions League.
Sono passati solo 3 anni, ma ieri è stata tutt’altra musica, con direttore e suonatori molto più intonati e motivati. E con tanti cori sugli spalti ed entusiasmo in città, fino a notte inoltrata.