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Champions: passa Ancelotti, esce Mancini

Real Madrid e Chelsea ai quarti di finale di Champions League. Gli spagnoli di Carlo Ancelotti, dopo la vittoria per 6-1 nel match d'andata in Germania, al ritorno si sono imposti al Bernabeu per 3-1 sullo Schalke. Il Chelsea di Jose' Mourinho, invece, dopo l'1-1 di Istanbul ha battuto 2-0 allo Stamford Bridge il Galatasaray di Roberto Mancini.
 
CHAMPIONS, REAL-SCHALKE 3-1:
Grazie al 3-1 ottenuto stasera in casa contro lo Schalke, il Real Madrid ha conquistato il passaggio ai quarti di finale della Champions League. Un risultato di assoluto rilievo soprattutto per il tecnico Carlo Ancelotti che ha centrato questo obiettivo sulla quinta panchina diversa dopo esserci riuscito con Milan, Juventus, Chelsea e Paris Saint-Germain. In un Real Madrid largamente rimaneggiato dopo il 6-1 dell'andata, uno di quelli che aveva chiesto espressamente di giocare era Cristiano Ronaldo. Il numero 7 del Real e' a caccia di quel record di reti segnate in un'edizione della Champions League, attualmente condiviso da Lionel Messi e Jose' Altafini con 14 segnature e stasera si e' ulteriormente avvicinato toccando quota 13. Al 22' CR7 ha messo comodamente in rete a porta vuota un assist dalla destra di Bale. Al 31' e' arrivato un po' a sorpresa il pari dello Schalke 04 con Hoogaland il cui tiro dalla distanza deviato da Ramos ha messo fuori causa il portiere Casillas.Complice l'assenza di tanti titolari, il Real Madrid ha lasciato molti spazi ad uno Schalke che accompagnato sugli spalti del Bernabeu da 4mila tifosi ha onorato fino in fondo l'impegno nonostante una qualificazione gia' sfumata dopo la gara di andata, ma nel giro di pochi secondi e' capitolato definitivamente a cavallo della mezzora: al 29' Ronaldo ha suggellato uno spunto individuale infilando il pallone sul primo palo e al 30' Morata ha insaccato facile-facile su assist di Bale dopo che il portiere gli aveva respinto una prima conclusione e Ronaldo aveva colpito la traversa sulla successiva ribattuta. Ancora sfortunato Ronaldo a 7 minuti dalla conclusione quando e' andato a finalizzare un veloce contropiede calciando con decisione di sinistro, ma finendo per colpire il secondo palo che gli ha cosi' negato il gia' citato e tanto agognato record. Unica nota stonata per la squadra di Ancelotti l'infortunio in apertura di gara del giovane attaccante Jese', per lui sospetta rottura del legamento crociato. In questo caso stagione finita e addio sogno Mondiale.
 
TROPPO CHELSEA PER IL GALATASARAY:

Per Roberto Mancini solo una bella notizia da Stamford Bridge: non dovra' pagare la cena promessa in caso di passaggio del turno a Jose' Mourinho. Questo perche' il suo Galatasaray, dopo l'1-1 dell'andata in Turchia, non e' riuscito a sovvertire i pronostici, finendo schiacciato, ben oltre il 2-0 finale, da un Chelsea dominatore assoluto, partito a razzo (Eto'o in gol dopo 4') e che ha spinto trovando con Cahill il raddoppio gia' prima dell'intervallo dopo una serie di tentativi (ancora Eto'o, poi Lampard, Terry, Willian), che hanno messo a nudo la chiara superiorita' dei Blues, qualificati con grande merito ai quarti di Champions League. Ne' Sneijder, confinato a sinistra e spesso costretto a profondi ripiegamenti difensivi, ne' l'amatissimo ex Drogba (ovazione al suo ingresso in campo, cori e una gigantografia con la scritta "Always in our hearts") sono riusciti a evitare il ko a un Galatasaray passivo e mai pericoloso nonostante le tre punte (Yilmaz con Sneijder e Drogba). La disattenzione in avvio ha permesso a Eto'o di timbrare il cartellino contro una difesa a tratti imbarazzante specie sulle fasce, occupate da Eboue' e Alex Telles: Oscar, Hazard e Willian hanno fatto il bello e cattivo tempo sulla trequarti, con Felipe Melo (subito ammonito) in grave difficolta'. Cosi' il Chelsea, proteggendo Cech con grande maestria e ripartendo con rapidi contropiede, ha gia' chiuso i giochi al 42', con Cahill, puntuale nel tap-in dopo il mezzo miracolo di Muslera sulla zuccata di Terry da corner. La ripresa avrebbe dovuto vedere un Galatasaray d'assalto a caccia del miracolo (servirebbero due gol) ma e' stato solo Chelsea-show, con Hazard a svettare su tutti, mentre Muslera si e' opposto a Willian, Oscar e Lampard (due volte). Neanche gli ingressi di Bulut, Balta e Hajrovic e l'incessante tifo dei sostenitori turchi hanno modificato gli equilibri, ed e' stata pura accademia Blues, con Muslera addirittura strepitoso sull'imprendibile Hazard e su un Torres da poco subentrato a Eto'o. Il Galatasaray, che solo in pieno recupero si e' avvicinato dalle parti di Cech su punizione deviata, si e' mostrato ben poca cosa, ma questo Chelsea fa paura.

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