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Querelle con Capello, Conte: "Concentriamoci sulle partite"

"Credo sia meglio, e ve lo chiedo come cortesia, concentrarsi oggi esclusivamente sul calcio giocato". Conte chiude le polemiche legate alla guerra dialettica che dura da qualche giorno tra lui e Fabio Capello.

Trapattoni, doppio cartellino giallo: Conte e Capello inopportuni - Per Giovanni Trapattoni quella di Antonio Conte e' "carica, non rabbia. Antonio sa di vivere un momento delicato e decisivo. Per un allenatore e' fondamentale mantenere sempre la giusta tensione. A ridosso del rettilineo sorridere e' difficile. Anche io, in questi momenti, andavo ai 320 all'ora". Il Trap, in un'intervista rilasciata a "Tuttosport" parla della polemica a distanza tra Antonio Conte e Fabio Capello. L'attuale tecnico bianconero lo ha citato come esempio ricordando la sua Juve e quella di Lippi, tra il Trap e il leccese c'e' un bel rapporto, ma l'ex ct di Italia e Irlanda non fa sconti: "Capello e Antonio non mi sono piaciuti negli ultimi giorni. Una certa etica non deve mai venir meno tra colleghi, oltretutto vincenti. Sono stati entrambi inopportuni. Un fatto umiliante e deprecabile, nonostante qualche straniero si sia abituato a offendere gli altri allenatori".

Viene subito in mente Mourinho e il Trap si limita a osservare: "il nome non l'ho fatto io...". Ai tempi della sua grande Juve, il presidente era Boniperti. "Mi ha sempre insegnato a guardare in casa mia, evitando tutto cio' che puo' destabilizzare. E l'Avvocato spesso ripeteva una frase: offendono chi possono, non chi vogliono. Vuol dire che se sei attaccabile, sei attaccabile. Ma se non lo sei, te ne devi fregare e tirar dritto per la tua strada. Io mi sono sempre chiuso nello spogliatoio rispondendo in campo, con i fatti. Le parole servono ai giornali, non ai protagonisti". Poi il Trap sottolinea: "Conte sta svolgendo un grandissimo lavoro: avendo vissuto in una grande societa', sa come si gestiscono atteggiamenti e tensioni. E non gli do consigli: vivo a 130 km di distanza, mi fido. Antonio e' uno dei miei figliocci. Ne ho avuti parecchi, ma se devo indicarne alcuni, lui lo metto sicuro".

Capello: "Mai criticata scelta Conte" - "Ognuno gestisce la situazione come meglio crede, ma soprattutto ogni allenatore gestisce la squadra conoscendo i giocatori. Io non sono per i metodi punitivi. Non mi piace che la gente venga punita perche' ha sbagliato. Non l'ho mai fatto". Cosi' il ct della Russia, Fabio Capello, intervistato da Giorgio Porra' per la trasmissione "I Signori del Calcio" prima delle dichiarazioni rilasciate da Antonio Conte nel post gara di Juventus-Chievo. L'intervista integrale verra' trasmessa sabato 1 marzo alle 23.30 su Sky Sport. "E' molto difficile entrare nelle decisioni degli altri allenatori, delle altre persone, se non conosci dall'interno cosa sta succedendo. Io ho detto solo che io non ho mai punito una squadra. Ho detto solo questo, non ho detto che sono contro la decisione di Conte. Io non ho mai punito", ha spiegato Capello riferendosi alla scelta di Conte di non concedere il lunedi' di riposo dopo la gara del Bentegodi contro il Verona. "Conte sta facendo delle cose buonissime, sta dimostrando tutto il suo valore, sta facendo molto molto bene, sia tatticamente che nella gestione del gruppo", ha anche aggiunto Capello nell'intervista rilasciata prima delle dichiarazioni di domenica scorsa di Antonio Conte.

Pogba: "Balotelli mi diverte,Conte mi vuole cattivo" - Da ragazzo faceva il tifo "per Zidane", mentre il giocatore che oggi "piu' lo diverte e' Balotelli". Paul Pogba, in un'intervista concessa al canale youtube di Bwin, parla di se stesso e della sua esperienza alla Juve. E' uno dei piu' giovani della rosa bianconera e assicura che la cosa gli piace "perche' mi sento come un fratello piccolo, come il bambino della squadra, mi piace". Sua mamma e' stata molto influente per la sua carriera, mentre Antonio Conte, la prima volta che lo ha incontrato, gli ha subito raccomandato di "essere cattivo, sempre cattivo". Ha scelto la maglia numero 6 "perche' ho sempre giocato con questo numero, anche in Nazionale, ho avuto anche il 42 o il 24, perche' la somma e' sempre sei. Mi porta fortuna". Se potesse scegliere vorrebbe essere nella testa di Beckham, i piedi, invece, li vorrebbe avere come quelli di Maradona, mentre i giocatori francesi che hanno militato nella Juve e che piu' ammira sono Zidane, Platini, Vieira e Thuram. (

Chiellini verso il recupero - "Il polpaccio va meglio. Per fortuna non e' stato un infortunio grave: cerchero' di recuperare il piu' presto possibile, anche perche' abbiamo tante partite nelle prossime settimane". Lo ha detto, come riporta il sito ufficiale della Juventus, il difensore del club bianconero e della Nazionale azzurra, Giorgio Chiellini. Nel suo mirino la speranza di recuperare per il derby contro il Toro. "Allo Juventus Stadium quest'anno solo vittorie? Non si puo' prendere come un dato scientifico il fatto che abbiamo vinto 12 gare su 12. Pero', abbiamo visto gia' dal primo anno che il nostro stadio fa la differenza, perche' spaventa chi ci deve affrontare", ha aggiunto Chiellini. "I tifosi allo stadio? Riusciamo a sentirli soprattutto nel riscaldamento; perche' durante la partita sei completamente concentrato e non riesci a godere lo spettacolo degli spalti", ha concluso il difensore juventino.

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