l possibile commissariamento della Federcalcio arriva martedì al Foro Italico. Il primo passaggio è fissato alle 13, quando la Giunta del CONI dovrà decidere se proporre il provvedimento. In caso di via libera, alle 14 la decisione passerà al Consiglio Nazionale.
Bianchedi e Spina possono cambiare i numeri: Malagò non parteciperà alla decisione
Come riporta Calcio e Finanza, la Giunta del CONI conta 16 componenti con diritto di voto, mentre il segretario generale Carlo Mornati partecipa ai lavori senza votare. Sulla proposta relativa alla FIGC, però, il numero effettivo degli aventi diritto potrebbe essere inferiore. Giovanni Malagò, membro italiano del CIO e presidente della FIGC, non prenderà parte alla votazione. Restano invece da definire le posizioni di Diana Bianchedi, vicepresidente vicaria del CONI, e Elisabet Spina, rappresentante dei tecnici eletta in quota calcio.
La composizione della Giunta comprende:
- Luciano Buonfiglio, presidente del CONI;
- Diana Bianchedi, vicepresidente vicaria;
- Marco Di Paola, vicepresidente e presidente della Federazione Italiana Sport Equestri;
- Tania Cagnotto, rappresentante delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate;
- Giovanni Copioli, rappresentante FSN-DSA e presidente della Federazione Motociclistica Italiana;
- Francesco Ettorre, rappresentante FSN-DSA e presidente della Federazione Italiana Vela;
- Laura Lunetta, rappresentante FSN-DSA e presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali;
- Francesco Montini, rappresentante FSN-DSA;
- Giampaolo Ricci, rappresentante degli atleti, eletto in quota pallacanestro;
- Valentina Rodini, rappresentante degli atleti, eletta in quota canottaggio;
- Elisabet Spina, rappresentante dei tecnici, eletta in quota calcio;
- Marco Riva, rappresentante dei Comitati Regionali;
- Domenico Ignozza, rappresentante delle strutture territoriali;
- Juri Morico, rappresentante degli Enti di Promozione Sportiva;
- Giovanni Malagò, membro italiano del CIO;
- Federica Pellegrini, membro italiano del CIO.
Per Bianchedi, dimessasi nei giorni scorsi dall’incarico di capodelegazione della Nazionale, l’ANAC ha escluso un’incompatibilità generale tra il precedente ruolo in FIGC e quello ricoperto nel CONI. L’Autorità ha però lasciato allo stesso Comitato Olimpico la valutazione sull’eventuale presenza di un conflitto d’interessi, anche potenziale, nella specifica deliberazione sul commissariamento. Una valutazione analoga riguarda Spina, che oltre a rappresentare i tecnici nella Giunta è Head of Women Football del Milan.
Secondo la ricostruzione di Repubblica, lo scenario al momento sarebbe quindi di 13 votanti su 16, con l’esclusione di Malagò, Bianchedi e Spina. Il numero non può però essere considerato definitivo finché il CONI non avrà stabilito chi potrà partecipare alla decisione.
Sette voti potrebbero bastare, ma gli schieramenti arrivano dalle indiscrezioni
Con 13 aventi diritto, la proposta passerebbe con sette voti favorevoli. Anche la distribuzione dei consensi resta però una ricostruzione giornalistica e non una dichiarazione pubblica dei componenti. Sempre secondo Repubblica, Marco Di Paola, Laura Lunetta e Federica Pellegrini sarebbero tra i nomi più vicini alla posizione contraria al commissariamento. Negli ultimi giorni nello stesso gruppo sarebbero stati indicati anche Giovanni Copioli, Domenico Ignozza e Giampaolo Ricci.
A favore della linea del presidente Luciano Buonfiglio vengono invece indicati Tania Cagnotto, Marco Riva, Juri Morico e Francesco Montini, mentre Francesco Ettorre sarebbe vicino a questo orientamento. La posizione di Valentina Rodini viene descritta come più difficile da prevedere. Le contestazioni sui possibili conflitti d’interesse non riguardano soltanto Bianchedi e Spina. Secondo quanto riferito da Tuttosport, sono state sollevate questioni anche sulle posizioni di Montini, Lunetta e Pellegrini.
La Giunta propone il commissariamento, il Consiglio Nazionale deve approvarlo
La riunione delle 13 del 6 ottobre sarà la 1177ª della Giunta Nazionale. L’ordine del giorno prevede le comunicazioni del presidente e il punto dedicato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Lo Statuto assegna alla Giunta il compito di proporre al Consiglio Nazionale il commissariamento di una Federazione, tra le ipotesi previste, in presenza di «gravi violazioni dell’ordinamento sportivo». La proposta viene approvata con la maggioranza dei presenti con diritto di voto e non è prevista una maggioranza qualificata. Se la Giunta voterà contro, verrà meno la proposta necessaria per procedere al commissariamento. Se invece arriverà il via libera, un’ora dopo sarà il Consiglio Nazionale a votare.
Lo Statuto attribuisce infatti al Consiglio il potere di «deliberare, su proposta della Giunta Nazionale, il commissariamento» di una Federazione. Il Consiglio non deve quindi limitarsi a ratificare automaticamente quanto deciso alle 13, ma esprimersi a sua volta sulla proposta. Anche in questo passaggio basta la maggioranza dei presenti con diritto di voto. Per la validità della seduta deve essere presente la maggioranza degli aventi diritto.
Sulla modalità della votazione non emerge una regola. Una ricostruzione indica un voto inizialmente palese con la possibilità di richiedere lo scrutinio segreto, mentre lo Statuto del CONI non stabilisce espressamente se il voto sul commissariamento debba essere pubblico o segreto. In assenza di un’indicazione ufficiale, la modalità non può quindi essere data per acquisita.
Il Consiglio conta 81 membri, ma gli aventi diritto indicati scendono a 77
Il Consiglio Nazionale del CONI è composto complessivamente da 81 membri. Per la deliberazione sulla FIGC, c’è però una platea di 77 aventi diritto al voto. Non voterebbero le federazioni attualmente commissariate della pesistica, del cricket e del tiro a segno, oltre alla FIGC per incompatibilità.
Resta inoltre da chiarire la posizione della Federnuoto, affidata attualmente a un reggente in sostituzione di Paolo Barelli, divenuto sottosegretario di Stato. Del Consiglio fanno parte il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, Federica Pellegrini in qualità di membro italiano del CIO e i 45 presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali. Completano la composizione 10 rappresentanti degli atleti, cinque dei tecnici, tre delle Discipline Sportive Associate, cinque degli Enti di Promozione Sportiva, sei rappresentanti delle strutture territoriali del CONI e un rappresentante delle Associazioni Benemerite.
Il primo verdetto arriverà dunque dalla Giunta alle 13. Soltanto un voto favorevole consentirà al Consiglio Nazionale, convocato alle 14, di decidere sul commissariamento della FIGC.


