A- A+
Sport
Agnelli in pressing su Conte. Zidane sogna la panca

La missione di Agnelli è di quelle non semplici: convincere Conte a restare o scegliere il nuovo allenatore della Juventus senza perdere troppo tempo. Il tecnico salentino è stato chiaro e molto duro (quando ha fatto capire che così come stanno le cose non esistono chance di vincere la Champions, né ora, né a medio termine). Se il mister di tre scudetti consecutivi lasciasse, chi al suo posto? I nomi sono tanti, proprio perchè non c'è una situazione ancora definita. L'opzione A prevede Cesare Prandelli. Ma se si dimostrasse complesso liberarlo dal contratto con la Figc (biennale sino a Europ 2016)? Mancini è il più pronto a parlare: piace alla dirigenza, meno ai tifosi. Spalletti sarebbe una scelta sicura, ma deve liberarsi di un oneroso ultimo anno di contratto con lo Zenit (che lo ha esonerato un paio di mesi fa).

Crescono le quotazioni di Vincenzo Montella (che sta 'confrontandosi' con la Fiorentina sulle prospettive di crescita). In mezzo a tutto questo spunta l'ièpotesi più suggestiva: Zinedine Zidane, dopo l'anno di apprendistato al fianco di Carletto Ancelotti, vuole mettersi alla prova. La sua prospettiva pià concreta pare il campionato francese (tanto si è detto del Bordeaux), ma lui ha fiutato quella panca libera nella sua Torino e un pochino ha iniziato a sperarci...

Conte, parole d'addio: "Difficile migliorare, non starei fermo un anno" - "Sono stati tre anni fantastici: ho chiesto tantissimo ai calciatori e alla societa' e loro mi hanno accontentato in tutto e per tutto. Il futuro? So di poter contare su splendidi giocatori e soprattutto su un materiale umano molto importante. Quello che avevo da dire penso di averlo detto alla societa': tra poco faremo sicuramente chiarezza. Io do tutto ogni anno: e' sempre stato cosi', in qualsiasi squadra che ho allenato. Fa parte del mio carattere, ho una grandissima passione per questo sport, mi piace studiare, mi piace crescere e non accontentarmi mai di niente". Cosi', ai microfoni di Sky, al termine di Roma-Juventus, l'allenatore Antonio Conte. "Io chiedo tanto, perche' do tantissimo, anzi tutto me stesso. Penso che questo sia apprezzato: e' per questo che ricevo tanto da loro. Bisogna capire se ci sono margini per migliorarci ancora. Io da questo punto di vista ho dei dubbi; per il resto sono sempre a '2.000', sempre carico come una molla", ha proseguito.

"Dico grazie ai miei ragazzi, perche' mi hanno fatto vivere tre anni straordinari. Ripeto, penso che in questi giorni si fara' chiarezza sulla mia posizione. Per quel che riguarda l'anno 'sabbatico' io non sono propenso a riposare; se non dovesse esserci unita' di intenti con la societa' valuterei le offerte intriganti, ovvero quelle che mi stuzzicano. Di certo non voglio stare fermo", ha ripetuto il tecnico tre volte campione d'Italia, che ha lasciato dunque, ancora oggi, tutti i tifosi juventini col fiato sospeso.

E ha pure ammesso: "Oggi la Juve vale un quarto di Champions e una finale di Europa League. La gente però vuole la vittoria più importante e io non butto fumo negli occhi dei tifosi. La cosa non la vedo possibile per molto tempo".

Sul campionato da record: "Se abbiamo mantenuto questi ritmi e se siamo ad un passo dai 100 punti, motivo per il quale siamo molto orgogliosi, e anche grazie alla nostra grande antagonista, la Roma, che ha fatto una grande stagione e che ha dimostrato anche oggi il suo valore", ha puntualizzato il tecnico dei campioni d'Itali

Osvaldo, io non spacco gli spogliatoi - "La cosa piu' bella e' stato l'abbraccio di tutti i miei compagni, sembravano piu' contenti di me e questo per me e' molto bello perche' dopo le cose che si da 9 anni si dicono in Italia, che sono uno che spacca lo spogliatoio e cosi' via, e' una bella soddisfazione". Pablo Daniel Osvaldo ha segnato la rete che ha permesso alla Juventus di vincere all'Olimpico di Roma allo scadere. Il classico gol dell'ex, la migliore risposta ai fischi assordanti del pubblico giallorosso. "Mi dispiace, e' un peccato, non ne voglio parlare, gia' in Italia c'e' troppo violenza per metterci a discutere anche di queste cose - spiega l'attaccante bianconero -. Peccato perche' qui ho lasciato tanti amici, mi dispiace ma non voglio fare polemiche". Adesso nella sua testa c'e' solo la Juve. "Mi piacerebbe rimanere, so che non dipende da me. Non e' stato un anno facile, ma c'e' la voglia e la speranza di rimanere". Ha voluto fortmente la Juve, tanto da ridursi lo stipendio, per restare potrebbe anche accettare un altro sacrificio. "Se la Juventus fosse interessata a confermarmi, visto che questo e' anche il mio interesse, si troverebbe il tempo per parlarne. Io penso di avere le qualita' per giocare in questa squadra". In dubbio anche il futuro di Conte: "io spero che resti", ha tagliato corto Osvaldo che ha anche parlato del Mondiale. "Mi danno sempre fuori, ma per fortuna nelle convocazioni ci sono sempre. Quest'anno tanti attaccanti hanno fatto un campionato straordinario e meritano di esserci, ma io spero di andare. Il Mondiale sarebbe un sogno".

Tags:
contejuventusagnellimarotta
Loading...

i più visti

casa, immobiliare
motori
Alfa Romeo: Giulia e Stelvio Web Edition, pensate per l’e-commerce

Alfa Romeo: Giulia e Stelvio Web Edition, pensate per l’e-commerce


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.