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Due sostituzioni in questo inizio di stagione: il doppio di tutta l'annata 2012/2013: qualcosa scricchiola nel matrimonio tra Andrea Pirlo e la Juventus? Il campione bresciano ha perso un po' di smalto ed è meno intoccabile che in passato? Certo, con Pogba che cresce nel suo ruolo di leader futuro (ma ormai pure presente) e quel contratto in scadenza a fine anno... Non sfugga che Beppe Marotta di recente ha fatto sapere di voler trovare un accordo per il rinnovo prima di giugno e che forse l'intesa non sia così vicinissima (tra durata del rinnovo, ingaggio che attualmente è sopra i 3,5 milioni e magari un mezzo sgno di Pirlo: chiamasse il Real di Ancelotti...). Parlare di un caso legato al centrocampista è forse un'esagerazione: però un po' di nervosismo e qualche dubbio di contorno sul suo futuro bianconero al momento li si intravedono...

pirlo modificato 10

CONTE "MERITAVAMO DI FARE PIU' GOL. PIRLO? QUANDO HAI SEMPRE L'UOMO ADDOSSO E' DIFFICILE" - "E' un momento che non ci dice bene dal punto di vista degli episodi perche' nell'unica volta che il Verona si e' affacciato nella nostra area ha fatto gol. Noi siamo stati bravi a reagire subito. Poi abbiamo cercato di fare ancora gol in altre situazioni che non sono state sfruttate. Pero' bene i tre punti. C'era la necessita' di applicare il turn-over pero' non era facile contro un Verona raccolto in area a 20 metri e con Jorginho che seguiva Pirlo anche in bagno". E' stata questa la prima disamina ai microfoni di Sky di Antonio Conte dopo Juventus-Verona vinta 2-1. Conte ha dovuto commentare anche la sostituzione di Pirlo che, un po' infastidito non si e' fermato in panchina ma ha tirato dritto verso gli spogliatoi: "Sicuramente quando fai una partita e vorresti giocare a calcio ma hai un uomo sempre addosso diventa difficile. Pero' capisco anche che gli avversari cerchino di limitare le nostre fonti di gioco". E sulla possibilita' di spostare Pirlo in posizione piu' avanzata per smarcarsi da Jorginho, Conte ha aggiunto: "Ad un certo punto Pirlo faceva il trequartista pero' si creava un buco in mezzo al campo con Vidal e Pogba che si inserivano - ha spiegato - Bonucci per rimpiazzarlo? Se vi andate a vedere meta' partita, ha fatto il centrocampista aggiunto cosi' come Ogbonna ad un certo punto ha fatto la mezzala e Barzagli e' andato a fare il Vidal della situazione. Sappiamo che c'e' questo tipo di situazioni, gli avversari cercano di non farci giocare e di ripartire. Il Verona e' stato bravo ma noi siamo stati piu' bravi a ottenere una vittoria che poteva essere piu' larga". Il tecnico bianconero ha poi detto che quella Tevez-Llorente non sara' sempre la coppia titolare in avanti: "Ho trovato solo la coppia titolare di oggi con il Verona. Hanno fatto molto bene, Carlos e' sempre piu' protagonista, sta diventando sempre piu' importante per noi. Fernando ha fatto bene, puo' migliorare. Questo gol dara' morale a lui e a tutti quanti noi che ci abbiamo lavorato per portarlo in condizione ottimale. Quando ho deciso di farlo giocare? In queste tre partite era in programma che dovesse giocare. Ho scelto la partita in casa perche' e' una spinta eccezionale. Bene, c'e' da lavorare ma e' un gol che da' tanta fiducia", ha concluso.

JUVENTUS-VERONA 2-1, LLORENTE ESORDISCE CON UN GOL -  Seppur non brillando, la Juventus porta a casa i tre punti nella gara giocata allo Stadium di Torino contro il Verona. I bianconeri rimontano lo svantaggio iniziale e archiviano la gara con il risultato di 2-1. La Juve di questo periodo e' un po' come un motore che stenta a carburare e, in avvio, di palloni dalle parti di Rafael ne arrivano pochi, anche per merito di un Verona che con il suo 3-5-1-1 bada prima di tutto a serrare ogni via. In avanti c'e' il tanto atteso Llorente, esordio con gol per lui, insieme a Tevez. Ma il primo tiro un po' insidioso arriva da un cross svirgolato dalla destra di Isla che al quarto d'ora costringe l'estremo difensore gialloblu' alla deviazione in corner. Un minuto prima era stato Cacia a provare a far male alla Juve, ma sull'incursione della punta era stato bravo Barzagli a stoppare tutto. Con il passare dei minuti la Juve aumenta il ritmo, ma il gol non arriva: Tevez ci prova in un paio di occasioni con poca fortuna. L'Apache si muove con buon disinvoltura e al 32' e' ancora lui a rendersi pericoloso: il triangolo con Vidal si chiude con l'argentino che entra in area ma al momento della conclusione e' disturbato da Agostini di quel tanto che basta per calciare in 'bocca' a Rafael. Il Verona cerca di sfruttare ogni singola sbavatura della Juve e da una di queste, al 36', arriva il momentaneo vantaggio esterno con Cacciatore che da un corner dalla sinistra sfrutta la torre di Moras e tutto solo infila da due passi complice una difesa bianconera distratta. La Juve mantiene la calma e quattro minuti piu' tardi pareggia con Tevez, ancora lui, che servito da Bonucci entra in area e incrocia di destro sul palo opposto. Il numero 10 non viene invece premiato quando nel secondo minuto di recupero si vede respingere la conclusione a giro dalla distanza prima da un palo e poi dall'altro, mentre e' piu' fortunato Llorente qualche secondo piu' tardi quando sul cross dalla destra di Vidal infila Rafael di testa mandando la Juve al riposo in vantaggio. L'esultanza sotto la curva e' rabbiosa, quasi a scaricare la tensione per la lunga attesa prima che Conte gli desse una chance da titolare. La musica non cambia di molto nella ripresa, con la Juve chiamata a mantenere il possesso palla e a riversarsi di continuo nella meta' campo veronese e gli ospiti a provare a rispondere di rimessa. Dalla distanza ci prova prima Pirlo al 19', con Rafael chiamato alla deviazione volante in corner, e su azione due minuti piu' tardi Pogba che si vede respingere la palla dalla traversa. Il Verona dalle parti di Storari non si fa praticamente mai vedere, nonostante Mandorlini inserisca una punta in piu', argentino Gomez Taleb, per Donati, e solo in avvio di tempo, al 7', un grande intervento di Bonucci salva su Jorginho pronto a concludere da distanza ravvicinata. Conte, invece, ributta nella mischia Marchisio ad oltre un mese dall'infortunio al ginocchio e cerca freschezza in attacco con Vucinic e Giovinco per Llorente e Tevez. Nel finale il risultato non muta, con la Juve sale a 10 punti in classifica e il Verona che dimostra di essere squadra ostica per tutti ma decisamente piu' prolifica in casa che fuori.

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