Buffon e Ilaria D’Amico: le foto della notte trascorsa a Milano
“Io un nome per allenare il Milan ce l’avrei…”. Una frase pronunciata da Silvio Berlusconi. Dall’entourage del patron rossonero hanno fatto sapere che si trattava di una battuta autoreferenziale. Poi la ragion di Stato lo sta portando verso la scelta di Roberto Donadoni (se e solo se il Parma non alzerà il prezzo per l’uscita da un contratto in essere anche l’anno prossimo) o Pippo Inzaghi (che piace a Galliani, Barbara ed è gradito dalla squadra). Tenendo conto delle difficoltà su Vincenzo Montella o Luciano Spalletti.
Però, si torna e ritorna a quella frase e le indiscrezioni raccontano del pazzo sogno di Silvio: Antonio Conte. L’uomo che strappò lo scudetto al Milan di Allegri (che aveva un Ibra spacca-campionati e Thiago Silva miglior difensore del mondo). L’allenatore che ha dato un gioco alla Juve. Un fenomeno mediatico. Cose che pesano più dei tre scudetti consecutivi o del record di 99 punti (con muro dei 100 che verrà presumibilmente oltrepassato nell’ultimo turno di campionato).
Conte al Milan? Resta il fatto che piovono smentite su questo scenario. C’è chi giura che il tecnico salentino – dovesse lasciare Torino – è profondamente convinto che sia il momento di misurarsi su una sfida con un top club europeo per andare all’assalto di quella Champions League che – come ha sottolineato lui nelle scorse ore – ha già vinto da giocatore e che si dice certo di vincere da mister. Certo, rilanciare questo pallido Milan sarebbe un capolavoro persino superiore per la sua carriera.

