“Se i bianconeri avessero la cattiveria della ‘mia’ Juve, avrebbero 20 punti in più di vantaggio”. Parola di Antonio Conte, fresco vincitore della Panchina d’oro (battuti Montella-Gacia, mentre per la serie B, ecco la panchibna d’argento a Sarri dell’Empoli), che manda un messaggino velenoso. Destinatari? Fate vobis, tra Massimiliano Allegri (il successore) e la dirigenza (Agnelli-Marotta) con cui si è separato lo scorso mese di luglio (e che era in testa ai club che non volevano gli stage infrasettimanali). Poi comunque il commissario tecnico della nazionale aggiunge: “Stanno dimostrando di avere qualcosa in più”.
Conte poi aggiunge: “Non ci si abitua mai a certi premi, merito di quanto fatto lo scorso anno e per questo devo dire grazie ai giocatori. Differenze tra allenare un club e fare il c.t.? Manca il lavoro quotidiano, bisogna accontentarsi degli spazi che ci sono e cercare di costruire una squadra che abbia entusiasmo e passione”. Il giudizio di Antonio Conte sul campionato italiano? “Pensavo fosse un campionato più combattuto, ma la Juve sta dimostrando di avere più di qualcosa rispetto agli altri. Sta meritando questo primato in classifica”.




